ciao,
sono dell'hinterland di Milano e vivo in un supercondominio formato da 4 palazzine.
riscaldamento e acqua calda sanitaria cnetralizzata, ma la mia palazzina è la più distante dalla centrale termica... l'acqua non arriva calda (quindi "doccia tiepida") e, come se non bastasse, abitando all'ultimo piano e non essendoci dei solai (e neanche un'isolamento decente con il tetto) va a finire che d'estate ho un caldo "infernale" e di inverno un freddo "polare".
Ok, ho messo condizionatori e pompa di calore, ma... alla fine spendo un po' troppi soldini...

dunque:
adesso c'è la possibilità di risparmiare il 50% (fino a giugno '13) per gli interventi sul riscaldamento e quindi vorrei proporre ai miei vicini (altri 23 proprietari nell'edificio) di affrontare la spesa per una caldaia da mettere sul tetto e coprire il tetto (circa 400 mq) con dei pannelli solari termici (in modo da ridurre il consumo del carburante scaldando l'acqua che entra nelle centrale termica). in questo modo potrei anche avere un isolamento migliore del tetto che anzichè scaldare il mio soffitto... scalderebbe i tubi di acqua.

c'è qualcuno che può aiutarmi in merito?

grazie,

Felice
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1 risposta
La problematica è comune in molti edifici costruiti negli anni 60÷70.
Per l'accesso alle detrazioni fiscali occorre fare riferimento ai disposti normativi. Personalmente, da risposta da Enea, non hanno considerato accettabile una installazione con propria CT staccandosi da impianto centrale. Lo considerano come se fosse impianto autonomo (lo sò è vero che sarebbe un impianto centralizzato per la palazzina, ma così mi hanno risposto).
L'isolamento del tetto è sicuramente consigliato, occorre rispettare i requisisiti di cui al tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010 (per interventi dal 2010). Occorre prima rilevare lo stato di fatto, poi progettare l'isolamento termico ed alla fine inviare la documentazione all'Enea (detr. 55% entro GIU 2013).
Relativamente al problema dell'acqua calda sanitaria le problematiche possono essere tante. In primis, problema che si riscontra frequentemente (anzi sempre), è la mancanza di un buon sistema di filtraggio dell'acqua fredda e di un trattamento (addolcimento) dell'acqua calda sanitaria (tra l'altro obbligatorio per legge in alcuni tipi di impianto).
Ciò comporta possibili ostruzioni delle tubazioni. Poi vi è da vedere la presenza ed efficienza della rete di ricicolo ACS.
I pannelli solari termici per l'Acs sono consigliabili ma vanno progettati.
Non sono disponibili numero unità e superficie tetto a disposizione, ma credo, che non sia conveniente coprire tutto il terrazzo. Se l'impianto è sovradimensionato d'estate il sistema và in stagnazione per ridotti consumi e alta insolazione, con possibile ammaloramento guarnizioni impianto solare e deterioramente liquido antigelo.
Occorre assolutamente fare un sopralluogo, rilevare e progettare.
Infine una annotazione sui costi; visti i tempi più "carne si mette al fuoco (più interventi)" più è alto l'onere di spesa, occorre porre attenzione.
Penso di essere stato chiaro.
ALBERTO TASCHETTI

ALBERTO TASCHETTI

felice briscesefelice briscese
grazie per la tua risposta! ttto molto chiaro :)
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