• Calcestruzzo

    Conglomerato costituito di materiali inerti (sabbia, ghiaia, scaglie di laterizio) uniti ad un legante idraulico (calce, cemento) e ad acqua; al variare delle proporzioni dei componenti e della natura degli inerti utilizzati si hanno calcestruzzi grassi, magri, leggeri, ecc. Se il calcestruzzo viene associato ad un'armatura in tondini di ferro si parla di calcestruzzo armato, detto più comunemente cemento armato. La realizzazione degli elementi costituenti la struttura in cemento armato di un edificio (fondazioni, pilastri, travi, solai) avviene tramite la colata (getto) del calcestruzzo in appositi involucri (cassefome) in legno o metallo, che vengono rimossi a presa avvenuta.

  • Calidario, Calidarium

    Stanza delle terme ramane ove si facevano i bagni caldi.

  • Calotta

    Si dice della volta semisferica che ha poca altezza.

  • Caminetto

    Vuoto lasciato nella cavità del muro ove si accende il fuoco per riscaldare gli ambienti. Esternamente, specialmente nel rinascimento, erano riccamente decorati.

  • Campana

    Il corpo, o meglio lo scheletro dei capitelli corinzio e composito.

  • Campanile

    Edificio a forma di torre per portare le campane. Per lo più sta vicino alla chiesa, ma può avere diversa ubicazione. Il più antico campanile risale al VII secolo.

  • Campata

    Distanza lineare compresa tra gli assi verticali di sue sostegni successivi. Quando essi siano colonne, si parla di intercolumnio. Chiamasi luce quando corrisponda all'ampiezza del vano tra i due sostegni.

  • Canale

    In architettura, incavo con valore ornamentale o funzionale (es.: il gocciolatoio, canale che facilita lo scolo delle acque).

  • Cancellata

    Chiusura formata da verghe di ferro di varia forma, per lo più a due battenti.

  • Cane corrente

    Fregio chiamato anche voluta di Vitruvio, usato molto nelle fasce, consistente in varie volute susseguentisi.

  • Canefore o Cariatidi

    Statue di ddhna con dei cesti sul capo che fanno le veci di colonna o di pilastro.

  • Cantoria

    Tribuna ove stanno i cantori e l'organo.

  • Capacità insediativa

    Quantità teorica di popolazione insediabile in un territorio, stabilita dagli strumenti urbanistici (P.R.G.) secondo un indice metri cubi pro-capite. Per la Regione Lombardia era di 100 mc/abitante fino all'anno 2000; tale indice è stato innalzato a 150 mc/ab con la L.R. 1/2001, abbassando di fatto del 33% la quantità di zone a standard obbligatori: vedi L.R.51/1975 art. 19 - modificata da L.R.1/2001).

  • Capitello

    E la parte superiore della colonna, cioè il capo su cui poggia l'architrave.

  • Capitolato

    L’insieme di norme tecniche e amministrative che regolano dalla ripresa aerea alla restituzione della carta.

  • Caposaldo

    Punto stabile di riferimenti individuato da un apposito segno, in genere un dischetto o un cerchietto, tracciato in luogo opportuno ove sia possibile riconoscerlo, recante l’esatta posizione planimetrica e/o altimetrica.

  • Cappella

    Piccolo edifizio destinato al culto, isolato o dipèndente o facente parte di una chiesa.

  • Capriata

    Struttura portante, in legno o metallica, impiegata per la costruzione dei tetti a falde inclinate. È una trave reticolare piana, costituita da elementi collegati in modo da renderla indeformabile. Catena, monaco, saette.

  • Carcere

    Edificio dove viene rinchiuso chi è condannato dall'autorità giudiziaria alla privazione della libertà personale. Le grandi modificazioni avvenute nelle tipologie di carcere nel tempo seguono l'evolversi delle dottrine giuridiche, che a partire dall'Illuminismo hanno teso a sostituire al concetto di pena quello di rieducazione. Gli ambienti utilizzati anticamente erano celle, isolate o promiscue, ricavate in palazzi o costruzioni fortificate; dal secolo XVIII° il carcere è una costruzione a sé stante, con caratteristiche costruttive, distributive, sistemi costruttivi e ubicazione nel contesto urbano molto vari. Anche prigione.

  • Carta

    Rappresentazione ridotta di un territorio e dei fenomeni che su di esso si osservano e si svolgono. Rappresentazione grafica convenzionale di un territorio alle varie scale: geografica o topografica a grande scala; mappa a quelle inferiori. In urbanistica di norma vengono utilizzate scale da 1:100.000 a 1:25.000 per la pianificazione territoriale; da 1:10.000 a 1:500 per la pianificazione urbane ed esecutiva.

  • Carta a grande scala

    È quella che descrive con precisione gli oggetti rappresentati (1:500, 1:1.000 e 1:2.000) ed è usata per la rappresentazione di centri abitati e città.

  • Carta a piccola scala

    Significa che gli oggetti rappresentati sono piccoli rispetto la realtà (1:25.000, 1:50.000 e successive) e pertanto vengono rappresentati con simbologia.

  • Carta archeologica

    Carta in cui sono indicati i luoghi dei reperimenti archeologici.

  • Carta automobilistica

    Carta che descrive lo stato e le condizioni della rete viaria del territorio rappresentato, indicando anche le distanze chilometriche tra i diversi luoghi.

  • Carta batimetrica

    Carta in cui sono segnate le curve di profondità (isobate) di bacini marini e lacustri.

  • Carta catastale

    Rappresenta il territorio organizzato in particelle legate alla proprietà. È finalizzata alla localizzazione e misurazione delle unità fondiarie e dei fabbricati. Realizzata alla scala 1:1.000 e 1:2.000 per le zone pianeggianti e 1:4.000 per le zone di montagna.

  • Carta celeste

    Analoga alla carta geografica terrestre è quella che rappresenta in piano la sfera celeste e singole parti di essa.

  • Carta climatica

    Fornisce informazioni sulle condizioni climatiche generali del territorio rappresentato.

  • Carta corografica

    Rappresenta territori abbastanza estesi, con scala variabile da 1:100.000 a 1:1.000.000.

  • Carta demografica

    Descrive la distribuzione dei coefficienti di natalità, mortalità ecc… dell’area rappresentata.

  • Carta derivata

    Ottenuta per riduzione a scala maggiore da cartografia esistente, anche per semplice riduzione fotografica. È una carta ottenuta per ridisegno ed è utilizzata come base per le cartografie tematiche.

  • Carta economica

    Indica la distribuzione e la diffusione delle attività economiche del territorio rappresentato.

  • Carta etnica

    Indica la distribuzione dei vari gruppi etnici nella regione rappresentata.

  • Carta fisica

    Mette in evidenza i lineamenti naturali della superficie terrestre (coste, corsi d’acqua, conformazione e altitudine del suolo).

  • Carta fotografica

    Rappresentazione di territori, città e parti di città dove la forma grafica è sostituita dall’immagine fotografica tutta alla stessa scala. (Fotocarta e Ortofotocarta)

  • Carta generale

    La carta generale o d’insieme rappresenta parti molto vaste della superficie terrestre (es. un intero continente).

  • Carta geografica

    Rappresentazione approssimata, ridotta e simbolica della superficie terrestre, o di una sua parte, su un piano, a partire dalla scala 1:1.000.000.

  • Carta geologica

    Indica la conformazione degli strati rocciosi, posti sotto la crosta terrestre.

  • Carta militare

    Propriamente: carta che rappresenta territori nei quali si sono svolte operazioni di carattere militare. In generale vengono così indicate le carte compilate da Istituti Militari.

  • Carta morfologica

    Carta che rappresenta le forme geografiche del territorio.

  • Carta muta

    Carta geografica che presenta il solo disegno senza le indicazioni toponomastiche.

  • Carta nautica

    Carta geografica usata per la navigazione, indica con precisione il contorno costiero e le profondità marine, l’ubicazione dei fari, la natura dei fondali, ecc…, senza curare la rappresentazione dell’interno del territorio. Da non confondere con il portolano.

  • Carta numerica

    Rappresentazione strutturata della base informativa per la gestione automatica del dato geometrico a qualsiasi scala.

  • Carta orografica

    Particolare carta fisica che dà speciale importanza al rilievo ed alla plastica del terreno.

  • Carta politica

    Mette in evidenze le divisioni politiche ed amministrative, i centri abitati e le vie di comunicazione.

  • Carta rilevata

    Nasce dal rilievo ed è una carta al tratto ottenuta per ridisegno su supporto indeformabile dell’originale di restituzione.

  • Carta storica

    Descrive il territorio, la città o parte di città in un particolare momento della storia a qualsiasi scala di rappresentazione.

  • Carta tecnica

    Termine ufficiale per indicare un tipo di carta topografica a grande scala. È ottenuta per aerofotogrammetria (è dunque assai precisa e ricca di dati tecnici numerici). Prodotta dalle regioni. Rappresenta porzioni di territori alla scala 1:5000 e 1:10.000.

  • Carta tematica

    Rappresentazione di base dalla grande alla piccola scala, dove vengono evidenziati particolari fenomeni o situazioni che interessano determinate discipline.

  • Carta topografica

    Carta in nero o a colori, generalmente in scala compresa tra 1:10.000 e 1:100.000, di porzioni limitate di territorio, derivante da un apposito rilievo celerimetrico o fotogrammetrico.

  • Carta turistica

    Mette in evidenza i luoghi di interesse artistico e turistico (palazzi, monumenti, chiese ecc.) e le strade d'accesso.

  • Cartella

    Fascia di forma varia che adorna la sommità di un edifizio su cui si scrive un motto o altro o vi si mette uno stemma.

  • Cartoccio

    Ornamento di stile barocco che si ripiega su sé stesso.

  • Cartografia

    Insieme dei rilievi grafici convenzionali, eseguiti con tecnica varia, di uno spazio. Può riguardare l'altimetria, la distribuzione dei vari servizi a rete, la vegetazione, le infrastrutture, gli usi del suolo, gli elementi geologici, vari temi analitici (popolazione, attività ecc.).

  • Cartografia di base

    È l'insieme delle carte che riguardano un certo territorio, costruite con tecniche topografiche e fotogrammetriche, che rappresentano le planimetrie (corsi d'acqua, strade, ferrovie, ponti, case, ecc.) e l'altimetria composta da punti quotati o curve di livello.

  • Cartografia ufficiale

    È prodotta dagli Enti ufficiali dello Stato, preposti alla produzione cartografica e definiti dalla legge 02-02-1960 n. 68 e successivamente integrata dalle Regioni.

  • Cartoteca

    Raccolta e luogo di raccolta di varie tipologie di carte conservate in appositi contenitori.

  • Casa

    Organismo edilizio a destinazione prevalentemente abitativa, generalmente classificato secondo tipologie legate al sistema di distribuzione dei vani e aggregazione degli alloggi: casa simplex, duplex, unifamiliare, abbinata, a schiera, a patio, plurifamiliare o collettiva, a ballatoio, a corridoio, in linea, a blocco, a corte, a torre, ecc.; oppure dal luogo dal luogo di costruzione: casa rurale, ecc.; o da specifiche funzioni assolte: casa fortificata, per vacanze, ecc. Nel senso più ampio, comprende tutte le costruzioni che assolvono a scopi sociali connessi all'abitare (case di cura, di riposo, per l'infanzia, ecc.).

  • Casa passiva

    Il termine si riferisce ad un particolare standard costruttivo basato sull'integrazione di tecnologie e materiali appropriati che assicurano all'edificio un'elevata qualità abitativa e una sensibilissima riduzione dei consumi energetici.

  • Caserma

    Costruzione adibita al ricovero delle truppe, con impostazione planimetrica generalmente costituita da una serie di corpi di fabbrica organizzati intorno ad un cortile centrale (piazza d'armi) e grandi spazi aperti per l'addestramento delle truppe.

  • Cassettoni, Lacunari

    Scomparti simmetrici decorati usati nei soffitti sia di legno che di stucco, nelle volte, nelle cupole, ecc.

  • Castello

    Tipo di insediamento fortificato destinato soprattutto alla difesa e, in epoca storica, abitato permanentemente; la tipologia architettonica è propria soprattutto dell'occidente medievale. Dicesi anche di borgo dotato di cinta muraria, di solito in posizione elevata.

  • Catacombe

    Cimiteri sotterranei dei primitivi cristiani.

  • Catasto

    L’inventario generale della consistenza e della rendita dei beni immobili siti in uno Stato e delle persone alle quali appartengono, redatto allo scopo della determinazione dell’imposta.

  • Cattedra

    Sedia eminente situata nel centro dell'abside delle antiche basiliche riservata ai Vescovi.

  • Cattedrale, Duomo

    Chiesa ove risiede il Vescovo.

  • Caulicoli

    Viticci che escono dalle foglie del capitello corintio e si avvolgono a spirale sotto l'abaco.

  • Cavalcavia

    Costruzione ad archi che congiunge due edifizi.

  • Cavaliere

    Campanile che, specialmente nelle chiese gotiche si trova nel centro della chiesa.

  • Cavea

    La parte degli anfiteatri ove si celavano -le fiere, e poi ove stavano gli spettatori.

  • Cavedio

    Cortile chiuso su tutti i lati all'interno di una struttura edilizia, attraverso il quale ambienti secondari e/o di servizio dell'edificio ricevono aria e luce. Anche cortile, chiostrina.

  • Cavetto, Guscio

    Piccola modanatura a quarto di circolo, concava.

  • CEI

    Comitato Elettrotecnico Italiano. Ente riconosciuto dallo Stato Italiano e dall'Unione Europea preposto alla normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni. Le norme tecniche CEI contribuiscono a definire ciò che le leggi citano come "regola dell'arte".

  • Celerimensura

    È un metodo completo di rilevamento che ha per oggetto il contemporaneo rilievo planimetrico ed altimetrico del terreno.

  • Cella

    La parte interna del tempio in cui era la statua del Dio.

  • Cemento

    Materiale da costruzione pulverulento, della famiglia dei leganti idraulici, che reagendo e combinandosi con l'acqua fornisce un impasto capace di tenere insieme elementi solidi inerti.

  • Cenotafio

    Tomba vuota, in onore di illustri uomini di cui non si potè avere il corpo.

  • Centauro

    Mostri favolosi con busto di uomo e corpo di cavallo.

  • Centina

    Armatura di legname che serve per la costruzione degli archi e delle volte.

  • Centro

    Insieme di edifici e di funzioni destinato ad un'attività specifica: centro commerciale, delle comunicazioni, culturale, direzionale, scolastico, sanitario, sportivo.

  • Centro abitato

    Agglomerato, spazio edificato o elemento funzionale di varie dimensioni, perimetrabile e distinguibile, in grado di esercitare attrazione nei confronti di un insediamento più ampio. E' quindi un aggregato edilizio con caratteristiche urbane, dotato di opere diurbanizzazione primaria e secondaria. L'ISTAT definisce il centro abitato " aggregato di case continue o vicine con interposte strade, piazze e simili ... ove sogliono concorrere gli abitanti dei luoghi vicini" .

  • Centro commerciale

    Edificio o complesso di edifici presso il quale i cittadini acquisiscono i beni di consumo sotto forma di prodotti e servizi. Bottega, Grandi magazzini, Ipermercato, Negozio, Supermercato.

  • Centro polivalente

    Edificio o complesso di edifici a destinazione terziaria di tipo misto, generalmente ospitante una pluralità di servizi fruibili da un quartiere o da un'intera città.

  • Centro storico

    Parte originaria dell'abitato, caratterizzata da valori architettonici, sociali, storici e artistici di insieme, anche in assenza di elementi monumentali di particolare rilievo. Una circolare del Ministero LL.PP. del 1967 definisce centro storico qualunque aggregato in cui la maggioranza degli isolati contiene edifici anteriori alla metà dell'800, o strutture urbane racchiuse da mura, o centri realizzati dopo la metà dell'800 ma altamente qualificati dal punto di vista formale.

  • Ceramica

    Impasto di argilla e altre sostanze con acqua, essiccato e cotto. Possono essere refrattarie (grès ordinari e mattoni per forni) o non refrattarie, a pasta compatta e invetriata (grès fini e porcellanati o porosa (faenze, maioliche, terracotte o laterizi). Nell'architettura europea si ritrova nell'edilizia in laterizio e nella decorazione di pavimenti e pareti. Vedi anche Mosaico.

  • Certosa

    Monastero dell'ordine di S. Brunone.

  • Cessione

    Atto con cui i proprietari privati di immobili passibili di esproprio possono cederli alla pubblica amministrazione, per esempio delle aree necessarie alle opere di urbanizzazione.

  • Chiave

    La pietra tagliata a cuneo situata nella parte centrale dell'arco.

  • Chiesa

    Edificio specificatamente dedicato al culto cristiano. Varie le tipologie utilizzate nel tempo: da una prima a pianta longitudinale, detta per analogia con gli edifici porticati greci e romani basilica, a quella a pianta centrale, a quelle ancora a pianta longitudinale a croce latina. Viene chiamata duomo quando è la chiesa più importante del nucleo urbano dove è situata e cattedrale quando sia anche sede vescovile. 

  • Chiosco

    Piccola costruzione posta in generale nei giardini, aperta da tutti i lati, propria dei popoli orientali. In Europa, costruzione impiegata nei giardini, detta anche gazebo, o come padiglione per musica; oggi invece il termine indica una piccola rivendita.

  • Chiostro

    Cortile dei monasteri contornato da loggiati.

  • Ciborio

    Tempietto sull'altare per riporvi il SS. Sacramento.

  • Ciclopica

    Costruzione antichissima composta con massi non cementati.

  • Cimasa

    Parte superiore delle cornici in genere.

  • Cimitero

    Luogo di sepoltura, generalmente d'impianto regolare e cinto da mura, organizzato secondo due diverse tipologie: quella monumentale d'impianto planimetrico unitario, progettato secondo schemi simmetrici e quella paesistica, organizzata a parco. Camposanto, Cappella funeraria, Catacombe, Cenotafio, Crematorio, Mausoleo, Tomba.

  • Circo

    Edificio per lo più ellittico, destinato alle corse dei cavalli e delle bighe.

  • Città metropolitana

    Ente locale istituito dalla legge n. 142 del 1990, per governare ambiti di pianificazione e gestione di servizi attorno alle maggiori città. L'autorità metropolitana si configura come una Provincia e ne assume tutte le funzioni.(vedi Costituzione Italiana art 114 e D.L. 267/2000)

  • Cloaca

    Condotto sotterraneo che conduce le acque delle fogne al mare o ad un corso d'acqua.

  • Collarino

    Le modanature fra il fusto della colonna e il capitello.

  • Collaudo

    Controllo dei requisiti metrici, tecnici ed economici di materiali in rapporto ad una tabella di caratteristiche singolarmente od universalmente prestabilite.

  • Colonna

    Elemento verticale, quasi sempre a sezione circolare, talvolta in legno, ma più spesso in pietra o laterizio. Può essere isolata, a scopo celebrativo o commemorativo o impiegata come sostegno, unica o più spesso in serie ordinate (colonnato). È talvolta impiegata con apparente o esplicita funzione decorativa, anche congiuntamente al pilastro. Sostegno destinato a sostenere tetti od arcate. Si divide in base, fusto e capitello. Si usa talvolta isolata e decorata e allora chiamasi trionfale. 

  • Committente

    Il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto.

  • Comparto (edificatorio o edilizio)

    Aggregazione di più unità catastali per conseguire dimensioni più ampie di aree e fabbricati, da trasformare secondo un indirizzo unitario attraverso piano particolareggiato.

  • Completamento

    Zona di completamento, ovvero considerata satura, salvo alcune porzioni ancora suscettibili di edificazione. E' caratteristica delle aree centrali o di immediata espansione.

  • Compluvio, Gompluvium

    Cortile coperto, inelle case romane, su cui si raccoglieva l'acqua dei tetti.

  • Composito

    Ordine architettonico romano: si riconosce in modo speciale dal capitello che è un misto degli ordini ionico e corintio.

  • Comprensorio

    Territorio comprendente più Comuni, di dimensione inferiore a quello di una Regione costituzionale, coincidente o meno con una circoscrizione amministrativa, individuato per fini di pianificazione urbanistica, programmazione socioeconomica, gestione di attrezzature e servizi.

  • Comunità montana

    Ente territoriale costituito da più comuni montani, definito dalla legge 3 dicembre 1971, n. 1102. E' obbligato a compilare un piano di sviluppo socioeconomico. Può, facoltativamente, compilare un piano urbanistico per il proprio territorio. La legge 142 del 1990 ha riconosciuto alle Comunità Montane il rango di Ente locale, ma ne subordina le funzioni di programmazione e pianificazione alla Provincia.

  • Concessione edilizia

    Titolo rilasciato dall'autorità comunale, che autorizza a edificare o ristrutturare un immobile. Sostituisce dal 1977 la licenza edilizia gratuita, ed è abitualmente onerosa, ovvero prevede il pagamento di una somma di denaro, detto contributo di concessione.

  • Conchiglia

    Ornato in forma di conchiglia, molto usato nello stile barocco (rococò).

  • Concio

    Blocco di pietra da taglio naturale, regolarizzato su tutti i lati prima della posa in opera, che avviene per corsi regolari.

  • Conferenza dei servizi

    Articolazione amministrativa, istituita con legge n. 142 del 1990, indetta da un ente pubblico quando il procedimento preveda l'acquisizione di intese, concerti, nulla osta o assensi di altre amministrazione pubbliche (vedi D.Lgs 267/2000).

  • Consolidamento

    Intervento finalizzato all'incremento della resistenza di un singolo elemento architettonico o di un intero edificio. Nel caso il termine sia riferito ai terreni indica un intervento finalizzato ad aumentarne la stabilità. Lesione, Crepa.

  • Consorzio

    Forma associativa di più Comuni, a fini di servizio o dipianificazione. In particolare per l'urbanistica, il consorzio di Comuni può realizzare un unico Ufficio tecnico, incaricato di redigere un piano regolatore intercomunale.

  • Contrafforte

    Pilone posto trasversalmente in modo da contrapporsi alle spinte orizzontali, scaricandole al suolo. Di solito in muratura fatta per rinforzare un altro muro.

  • Contributo di concessione

    Somma da versare al Comune per ottenere la concessione edilizia. Si compone di varie quote, relative a vari parametri: quota di urbanizzazione per le relative spese; quota di costruzione per edifici o impianti residenziali, turistici, commerciali; quota ecologica per le opere di smaltimento nel caso di insediamenti industriali e artigianali; quota ambientale per le opere di risistemazione di luoghi alterati da insediamento di attività produttive.

  • Controdeduzioni

    Repliche dell'amministrazione comunale alle osservazioni di privati proprietari ed enti alle proposte dello strumento urbanistico.

  • Conurbazione

    Saldatura di vari centri urbani di una certa importanza in un continuum di grandi dimensioni, a scala regionale. E' analogo alla agglomerazione, ma se ne distingue per l'assenza di un centro ordinatore principale.

  • Convenzione

    Contratto fra operatori pubblici e privati in campo edilizio o urbanistico, per garantire la realizzazione di servizi e spazi collettivi, o i prezzi di vendita e locazione degli immobili. La lottizzazione convenzionata introdotta dalla legge 765/1967 mira a realizzare opere di urbanizzazione accollandone in parte l'onere agli operatori privati.

  • Cooperativa edilizia

    Forma associativa mirante alla costruzione di edifici suddivisi in alloggi, che possono essere detenuti in proprietà individuale (a proprietà divisa), o vengono ceduti in locazione ai soci, restando in proprietà della cooperativa (a proprietà indivisa).

  • Coordinate

    Due o più grandezze omogenee che determinano la posizione di un punto nel piano o nello spazio, rispetto ad un sistema di riferimento. Coordinate geografiche: latitudine e longitudine del punto. Coordinate polari: latitudine, longitudine e distanza del punto dal centro del sistema di riferimento.

  • Copertura

    Parte dell'edificio che delimita lo spazio interno verso l'alto, allo scopo di proteggerlo dagli agenti atmosferici, costituita da una struttura portante e da un manto di copertura. La copertura assume differenti denominazioni in relazione sia al materiale usato per la struttura o per il manto superficiale, sia alla configurazione strutturale (a tetto, a terrazza, a cupola, a shed).

  • Copyright

    Il copyright è il diritto legale concesso all'autore, al compositore, o all'editore di pubblicazione, produzione, vendita o distribuzione esclusiva di un'opera letteraria, musicale o artistica.

  • Corda

    La retta che congiunge le estremità di un arco.

  • Corintio

    Ordine architettonico greco, molto decorato. Il capitello di quest'ordine è a calice rovesciato adorno di foglie di acanto.

  • Cornice

    Qualsiasi modanatura che delimiti una struttura architettonica o inquadri una superficie.

  • Cornicione

    L'insieme delle modanature che si trovano nella parte più alta di un edificio.

  • Coro

    Lo spazio della chiesa ove si canta : generalmente trovasi dietro l'altare maggiore.

  • Coronamento

    La parte superiore che corona un edifizio.

  • Corpo di fabbrica

    Insieme delle caratteristiche geometriche essenziali del volume di un determinato organismo edilizio. Porzione di edificio, completa di tutti gli elementi costruttivi (dalle fondazioni alla copertura) che per motivi di ordine architettonico o distributivo può essere considerata a sé stante. Il corpo di fabbrica può essere semplice, doppio o triplo, variando da una a tre le file di vani abitabili opportunamente illuminati e aerati delimitati dai muri perimetrali.

  • Cortile

    Spazio scoperto, a volte porticato, compreso interamente o in parte tra i corpi di fabbrica di un edificio. Più ampio del cavedio, ha lo scopo principale di dare luce ed aria all'edificio stesso, ma può essere anche elemento di rappresentanza. In alcuni casi, come il chiostro negli edifici conventuali, è elemento centrale della composizione del complesso edilizio.

  • Cortina edilizia

    Fronte costruito di un edificio o di un insieme di edifici disposto, senza soluzioni di continuità e per una lunghezza considerevole, lungo un asse viario urbano o altro simile elemento di allineamento.

  • Costolone

    Si dice degli archi che partendo dai fasci di colonne o pilastri, nelle architetture medioevali, formano l'ossatura delle volte.

  • Costruzione

    L'azione del costruire e l'opera che ne deriva; il termine viene quindi utilizzato come sinonimo di casa, edificio, struttura.

  • Costruzioni metalliche

    In edilizia con questa definizione si intendono le opere infrastrutturali, gli edifici e gli elementi di fabbrica la cui realizzazione è essenzialmente basata sull'impiego di materiali metallici, in passato rappresentati specialmente da ghisa e ferro malleabile, oggi dall'acciaio da carpenteria e dalle leghe leggere, in particolare di alluminio.

  • Cripta

    Chiesetta sotterranea per lo più sotto l'altar maggiore.

  • Cristiana o meglio Paleocristiana

    È l'architettura dei cristiani primitivi.

  • Crociera

    E lo spazio formato dall'incontro della navata longitudinale con la trasversale.

  • Cronologico

    Rappresentazione tesa ad indagare e ricostruire le vicende storiche di un territorio, di una città o di edifici.

  • Cubatura

    Volume fuori terra di un edificio, che deve rispettare le prescrizioni dello strumento urbanistico e delle norme edilizie comunali.

  • Cupola

    Struttura architettonica di copertura di un edificio a superficie curva e con perimetro d'appoggio in genere circolare. Volta per lo più a forma di emisfero che si innalza sulla crociera di una chiesa.

  • Curva di livello

    È l'insieme di linee a quota costante che descrivono l'andamento planimetrico del terreno

  • Cuspide

    Punta in cui finisce una costruzione.

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