L’Associazione ISI (Ingegneria Sismica Italiana) organizza, in collaborazione con Federcasa, il convegno "Classificare la vulnerabilità sismica dei fabbricati. Come certificare la sicurezza e la sostenibilità del patrimonio immobiliare favorendo lo sviluppo economico" che avrà luogo in occasione del SAIE 2013 presso Bologna Fiere il prossimo 18 ottobre dalle ore 14 alle 17:30.

Obiettivo del convegno è fare il punto sul tema dell’antisismica in Italia ponendo l’accento sull’importanza della classificazione sismica come criterio per definire priorità e modalità della riqualificazione. L’approccio integrato alla riqualificazione richiede infatti un audit iniziale che tenga conto dei diversi aspetti, da quello energetico a quello antisismico, al fine di procedere alle opportune valutazioni dei costi.

Durante il seminario, assieme ai protagonisti di questa innovazione nel mondo delle Costruzioni, saranno discusse anche le possibili iniziative dello Stato circa l’adozione di un parametro di vulnerabilità come criterio premiale per l’assegnazione delle detrazioni fiscali.

UN PAESE VULNERABILE AI TERREMOTI
Secondo una stima ANCE-Cresme del 2012 sono 7 milioni le costruzioni realizzate prima del 1971, quindi non in linea con la normativa sismica (ex. L.64/1974). A questo patrimonio immobiliare, pari al 60% del costruito, si aggiungono circa 4 milioni di strutture realizzate tra il 1972 e il 2003. Analoga situazione per quanto riguarda le strutture ad uso produttivo: circa 120 mila sono antecedenti al 1990 di cui 95 mila capannoni sono in aree ad alto rischio sismico.

GLI INCENTIVI DEL GOVERNO
Con il Decreto "Ecobonus" (DL n. 634.06.2013 convertito nella Legge n. 90 /2013), il Parlamento ha esteso la detrazione del 65% agli interventi antisismici sugli edifici già costruiti nelle zone sismiche 1 e 2, si tratta di un territorio di oltre 3.000 Comuni.

CLASSE DI VULNERABILITA’ SISMICA
Ingegneria Sismica Italiana e Federcasa, hanno sottolineato la necessità di premiare con le detrazioni gli interventi più efficaci e ben progettati, garantendo al contempo l’esigenza degli utenti dei fabbricati di poter individuare con rapidità la vulnerabilità sismica espressa in classi di appartenenza, utile quando ci si avvii ad una compravendita o locazione, o per una ristrutturazione, per una provvisionale e speditiva valutazione del rischio sismico.

UN CRITERIO PER DECIDERE SE RISTRUTTURARE
Il sistema di classificazione della vulnerabilità sismica permette al cittadino di valutare consapevolmente le decisioni relative ad interventi di miglioramento sulla base di criteri semplici ed oggettivi a beneficio di corretti investimenti nel settore delle Costruzioni, rilancio economico del comparto e reale miglioramento della resilienza del patrimonio immobiliare del Paese.

A CHE PUNTO E' LA CLASSIFICAZIONE DELLA VULNERABILITA'?
Il Seminario servirà a fare il punto, assieme ai protagonisti di questa innovazione nel mondo delle Costruzioni, sulle iniziative dello Stato circa l’adozione di un parametro di vulnerabilità come criterio premiale per l’assegnazione delle detrazioni e sul lo stato dell’arte dei metodi di definizione della vulnerabilità e della stima delle perdite in caso di sisma.

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