Al Campus Bovisa Durando è fruibile, fino al 30 gennaio, la mostra "Vittorio Introini Architetture Design" a cura di Archivi Storici del Politecnico di Milano.

Vittorio Introini Architetture Design al tramonto del Movimento ModernoNato entro l’Area Servizi Bibliotecari di Ateneo, Archivi Storici opera per la descrizione, la conservazione, l’arricchimento e la valorizzazione delle fonti archivistiche di interesse per il Politecnico.

Come secondo appuntamento del ciclo di esposizioni ARCHIVI LIBRI MEMORIE, è ospitata la mostra su Vittorio Introini. Protagonisti del percorso espositivo sono i documenti dell’archivio Introini, donato nell’estate del 2012 per un progetto di riordino, inventariazione e digitalizzazione.

L’esposizione illustra la sua attività progettuale che inizia negli anni 60 al tramonto del Movimento Moderno dovuto alle contraddizioni ideologiche delle molteplici componenti.

La chiave di lettura risiede nel progressivo passaggio dal Funzionalismo della formazione allo Storicismo non inteso in termini linguistici ma riferito al metodo progettuale e ai principi metastorici della architettura.
Determinanti furono l’Internazionalismo e l’Antistoricismo tra loro intimamente correlati.

Il rinnovamento si verificò con il contributo di Ernesto N. Rogers che rivoluzionò la storiografia e reinterpretò la storia, in anticipo rispetto alla critica internazionale, acquisendo la consapevolezza della individualità delle culture e dei luoghi in antitesi ai Movimenti citati.

Il concetto di contesto aprì nuovi orizzonti analitici estesi progressivamente dalla morfologia e semiologia urbana al metodo progettuale.
La progettazione in sintonia con il Neorazionalismo di derivazione rossiana è riconducibile ai seguenti principi:
tipologia, sintassi, linguaggio.

La tipologia come principio generatore della spazialità percorre la storia della architettura nella variabilità della spiritualità dei simboli e della tipicità delle culture e delle religioni. L’architettura sopravvive
all’eclisse dei simboli.

La sintassi è un principio inteso come necessità di una orditura razionale della composizione ed esprime la soggettività della poetica professionale e del sistema compositivo.

Il linguaggio coordina diversi fattori la creatività individuale, la tipicità materica ed il ruolo della tradizione.
La rappresentazione è interpretata nella duplice opportunità esplorativa quale supporto creativo nel processo di definizione della forma e realista nella descrizione finale.
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