Il concorso di idee per il concept urbanistico dell'area di Cascina Merlata (a Milano) fu vinto nel 2008 (ex-aequo) da due grandi studi di architettura italiani: Antonio Citterio & Partners, Caputo Partnership e MCA.

Foto: Guido Maria Isolabella

L'obiettivo era quello di far nascere un polo territoriale altamente rappresentativo, in stretta relazione con le aree che dovevano ospitare l'Expo 2015. delegazioni e gli staff di Expo 2015.

Dopo l'approvazione del masterplan nel 2011, veniva affidata la relativa progettazione agli stessi studi vincitori del concorso, e oggi, il nuovo quartiere ospita il Villaggio Expo per le numerose delegazioni e i vari staff dell'Esposizione Internazionale.

Il progetto di sviluppo residenziale è stato realizzato dallo studio Mario Cucinella Architects (MCA) nell'ambito del piano di riqualificazione dell'area, nella zona a nord del Masterplan di Cascina Merlata, che prevede che le residenze sorgano all'interno di un parco pubblico attrezzato integrato con il contesto territoriale, e collegato ai "raggi verdi", il sistema di percorsi pedonali e ciclabili che collegheranno la periferia al centro di Milano.

Foto: Guido Maria Isolabella

Questo primo lotto residenziale è composto da tre alti edifici che esprimono una certa complessità nella definizione forte di un paesaggio urbano, fatto di pieni e di vuoti, di volumi di diverse altezze, di trasparenze e opacità, di colori e sfumature: al centro della progettazione c’è, infatti, il benessere degli occupanti in un gioco di volumi di differenti altezze e forme, organizzati attorno ad uno spazio centrale.

I volumi progettati da Mario Cucinella si assottigliano verso l’alto secondo un sistema a gradoni che permetterà di illuminare anche lo spazio centrale e i locali più bassi. E per riuscire a raggiungere lo standard di progettazione di Classe A, le architetture concepite da Cucinella sfruttano in ogni dettaglio le potenzialità della progettazione passiva, partendo innanzitutto dal corretto orientamento, oltre alla presenza di pannelli fotovoltaici, teleriscaldamento, pavimento radiante, unità di trattamento aria e un buon isolamento dell'involucro..

Grazie poi all’analisi solare condotta a priori con la valutazione del numero di ore di soleggiamento/giorno sulle superfici è stato possibile disporre con esattezza la collocazione delle vetrate, degli elementi ombreggianti e dei terrazzamenti, per captare la massima illuminazione senza surriscaldare gli ambienti interni.

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