Dopo il crollo della rampa di accesso che porta al viadotto Scorciavacche (sulla strada statale 121 Palermo-Agrigento) il presidente dell'Anas Pietro Ciucci ha subito ammesso che "Evidentemente c'è stato un errore" ed ha dichiarato: "Errori umani purtroppo possono verificarsi, ma li abbiamo gestiti in maniera prudente e cautelativa".

Ma indipendentemente dalle effettive cause che hanno provocato il cedimento del tratto dell'opera inaugurato alla vigilia di Natale e ceduto prima di Capodanno, nonché dalle responsabilità, dalle inchieste e dalle varie indagini che sti stanno svolgendo, il fatto accaduto ha riportato alla ribalta una situazine italiana che va risolta.

E Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi, ha subito riaffermato ciò che da tempo viene evidenziato da tutta la categoria professionale non presa molto in considerazione.

"È ora di mettere da parte l’ansia di sovrastare una categoria professionale, pensando a ciò di cui il Paese ha realmente bisogno. C’è ancora tempo per farlo e per questo i geologi invocano il buon senso del ministro Maurizio Lupi nell’approvazione definitiva della revisione alle Norme Tecniche per le Costruzioni, affinchè, siano restituite dignità ed importanza agli studi geologici. Purtroppo in Italia siamo alle solite. Siamo in grado di progettare e realizzare grandi opere di rilevante impegno ingegneristico e strutturale, dalle gallerie, ai viadotti alle dighe, ma continuiamo a trascurare il contesto territoriale e geologico entro cui l’opera si inserisce".

Gian Vito Graziano ha aggiunto: "il rilevato appena inaugurato che crolla è solo una delle tante testimonianze di questa anomalia nella filiera della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, che evidenzia quanto sia importante che ciascuna professionalità, con umiltà e spirito di servizio, accolga i suggerimenti provenienti da settori disciplinari adiacenti ed in parte sovrapposti. La progettazione è un passaggio tecnico troppo importante per non avere regole rigide e forme di controllo altrettanto rigide."

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