La rivista "Bioarchitettura", fondata nel 1992 da Wittfrida Mitterer e Ugo Sasso, ha cambiato il concetto di architettura in Italia e sensibilizzato addetti ai lavori e cittadini

Venti anni di BioarchitetturaEfficienza e risparmio energetici, edilizia ecologia, arredi in materiali naturali e locali, case slow tech: tendenze contemporaneee che si stanno facendo strada nell'epoca della green economy. Eppure di bioarchitettura in Italia c'era chi ne parlava già negli anni Ottanta. Sono i pionieri del settore, architetti che hanno creduto in un progetto che sembrava un'utopia, e che nel 1988 fondarono l'Associazione di Bioarchitettura, cui seguì nel 1992 la rivista e poi l'istituto.

La rivista compie quest'anno 20 anni e festeggia con una mostra itinerante che viaggerà per tutta Italia, portando con sè progetti, videoclip e testimonianze. "Proprio ieri abbiamo saputo dal Quirinale che il Presidente della Repubblica conferirà alla mostra una medaglia speciale in segno di riconoscimento", dice all'Adnkronos Wittfrida Mitterer, che dirige la rivista dal 1992, quando la fondò insieme con l'architetto Ugo Sasso "quando, forti delle esperienze che stavano decollando all'estero, pensammo che l'Alto Adige potesse fare da ponte per veicolare da nord a sud le prime esperienze nel settore che poi, attraverso il lavoro geniale di Sasso, sono state calate nella realtà italiana in linea con le esigenze del meridione".

A 20 anni dall'inizio dell'esperienza della rivista, la direttrice traccia il bilancio di "un percorso faticoso, questo sì, ma anche di un traguardo raggiunto perché ormai non esiste più un progetto in cui ecologia e sostenibilità non vengano prese in considerazione. Oggi - sottolinea - soprattutto i giovani guardano con attenzione a temi quali bioclimatica, biocompatibilità, energia grigia, dimostrando un interesse che si traduce nel numero di studenti che frequentano i nostri master".

La mostra esporrà progetti esemplari e pioneristici per l'epoca in cui sono stati presentati e realizzati. Si parte l'11 aprile da Roma, con la presentazione di "Bioarchitettura in tour" presso la Casa dell'Architettura - Acquario Romano, per poi fare tappa a Napoli, Salerno, Bari, Catania, Bologna, Firenze, Pesaro, Trieste, Verona e Milano.

Ad ogni tappa, oltre alla presenza di personalità nazionali e internazionali esperte di architettura ecologica che hanno contribuito al prestigio di "Bioarchitettura", sarà possibile ripercorrere i 20 anni che hanno cambiato il concetto di architettura in Italia e sensibilizzato addetti ai lavori e cittadini.

La mostra è concepita come un viaggio nei ricordi per celebrare il lavoro svolto, ma anche per proporsi come piattaforma di lancio verso il futuro, "perché c'è ancora molto da fare", aggiunge la Mitterer, ed è necessario continuare a crescere per essere al passo con i tempi.

(Adnkronos)
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