Al fine di standardizzare gli adempimenti a carico delle stazioni appaltanti e di consentire un
avanzamento spedito dell’attività istruttoria, l’ANAC ha emanato il nuovo Comunicato del Presidente Raffaele Cantone, con il quale viene stabilita la nuova tempistica di riferimento di invio delle schede di variante "che deve intendersi adesso non più di sessanta ma di trenta giorni".

Le stazioni appaltanti devono provvedere alla trasmissione integrale della perizia di variante, del progetto esecutivo e degli altri atti richiesti dalla legge n. 114/2014 (atto di validazione e relazione del Responsabile del procedimento).
In particolare, la perizia di variante trasmessa dovrà comprendere inderogabilmente i seguenti atti:
- quadro comparativo, da intendersi come computo metrico estimativo di raffronto;
- atto di sottomissione o atto aggiuntivo;
- verbali di concordamento nuovi prezzi, se presenti;
- relazione del Direttore dei lavori ex art. 161 comma 3 del D.P.R. 207/2010;
- tutti gli altri documenti tecnici utili a comprendere il contenuto e l’entità delle modifiche apportate al progetto;
- provvedimento di approvazione della variante.

L’intera documentazione deve essere inviata, su supporto informatico (CD), al protocollo dell’ANAC-Vigilanza Contratti Pubblici.

In particolare, il mancato o parziale adempimento dell’obbligo di invio della documentazione richiesta è passibile di sanzione di importo sino ad Euro 25.822. La trasmissione di documenti o informazioni non veritiere (con particolare riguardo a quanto riportato nella relazione del Responsabile del procedimento) è passibile di sanzione pecuniaria di importo sino a 51.545 Euro.

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