Il Tempio di San Lorenzo a Vicenza, uno dei più importanti esempi di architettura veneta che mescola elementi Cistercensi e Romanici, è stato interessato da un progetto di rinnovamento dell’illuminazione interna, per cui oggi dispone di 12 diversi scenari luminosi per le liturgie e la valorizzazione delle opere d’arte.

Il nuovo impianto d’illuminazione, realizzato dalla ditta Protecna di Vicenza su progetto dello studio Novatecno di Grisignano di Zocco (VI), è dotato anche di un sistema di controllo e gestione della luce firmato Helvar e progettato da Elettroservice S.r.l., Helvar Certified Partner per il Triveneto, Slovenia e Croazia.

Il Tempio di San Lorenzo fu eretto tra il 1280 e il 1300 dai frati Francescani minori a ridosso delle prime mura cittadine. La chiesa a tre navate, con volte a crociera costolonate impostate su enormi pilastri, rappresenta uno dei più insigni monumenti del gotico sacro.

La progettazione della nuova soluzione illuminotecnica ha previsto un relamping dei 145 vecchi corpi con sorgenti LED e DALI di Targetti. Questo ha permesso un miglioramento della qualità della luce e una riduzione dei costi di manutenzione e soprattutto la notevole riduzione dei consumi, passando da una potenza totale di 20 kw ad una potenza massima di 7 kw, pari a una riduzione dei consumi del 65%, con la possibilità di modificare l’intensità luminosa di ogni singolo corpo luminoso in base alle esigenze e di gestire i diversi scenari con una potenza media che non supera i 3 kw.

Il sistema di gestione dell’illuminazione Helvar consente il controllo individuale di ciascun corpo illuminante, in modo da poter definire in modo puntuale ben 12 scenari rispondenti alle diverse esigenze di utilizzo del Tempio, dalla Messa Feriale al Concerto, dalla Messa Solenne all’illuminazione di background per i visitatori della chiesa.

La possibilità di gestire singolarmente ciascun corpo illuminante è la funzionalità chiave del sistema Helvar, che dà la possibilità di definire in campo e per ogni singolo corpo illuminante il livello ottimale di accensione, in funzione dei vari scenari. Infatti un livello di luce troppo basso può non valorizzare a sufficienza un dettaglio, ma un livello troppo alto può renderne troppo drammatica ed invasiva la presenza o anche un livello ottimale può cambiare, in funzione del livello medio di illuminamento dello scenario.

L’assessore alla cura urbana del Comune di Vicenza Cristina Balbi: “Si tratta di un intervento tra i più innovativi in Italia, poiché consente ai frati di variare in modo molto semplice numero di luci e intensità in base alle necessità liturgiche o di visita, e nello stesso tempo di ottenere una riduzione dei consumi pari al 65%”. “L’effetto generale è di una grande valorizzazione dell’edificio, sia come luogo di raccoglimento e preghiera, sia come scrigno di preziose opere d’arte, che come ambiente per concerti e grandi liturgie”.

Luogo: Tempio di San Lorenzo – Vicenza
Committente: Comune di Vicenza – Dipartimento tutela e gestione del territorio. Settore lavori pubblici e manutenzioni
RUP,Comune di Vicenza: Ing. Giovanni Fichera e assistente Arch. Doranna Murat
Progetto impiantistico: Novatecno - Grisignano di Zocco (VI)
Impresa esecutrice: Protecna - Vicenza
Fornitore apparecchi illuminanti: Targetti
Tempi di realizzazione: gennaio – aprile 2016

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