A fine gennaio, nel contesto di Klimahouse, la Fiera dell’edilizia di Bolzano, URSA Italia ha sensibilizzato studenti e professionisti del settore sulle problematiche ambientali e i cambiamenti climatici. Nel suggestivo allestimento “Isola URSA” e in partnership con l’organizzazione di Klimahouse, l’azienda ha lanciato una nuova famiglia di prodotti per l’isolamento termico - URSA MAIOR - puntando però alla promozione della cultura della sostenibilità. All’inaugurazione le lodi del direttore generale della Fiera e un’ottima risposta dai partecipanti.

Bondeno, 29 gennaio 2018 - URSA Italia, azienda leader nel settore dell’isolamento termico, si è ripresentata, dopo circa otto anni, alla fiera internazionale per l’efficienza energetica ed il risanamento in edilizia di Bolzano – Klimahouse, investendo sulla promozione e sulla sensibilizzazione verso le problematiche legate ai cambiamenti climatici e al risparmio energetico. L’azienda ha scelto questa fiera come circostanza ideale per la presentazione di una nuova famiglia di prodotti isolanti ad alte prestazioni, denominata URSA MAIOR, ma ha voluto proporre una serie di eventi culturali che le ha permesso di distinguersi tra le imprese coinvolte in fiera, anche grazie all’allestimento in cui sono stati ospitati gli incontri.

A pochi metri dall’ingresso di Klimahouse, in stretta collaborazione con l’organizzazione generale della fiera, l’azienda ha allestito una struttura - dal grande impatto visivo e dal nome evocativo di "Isola URSA" - composta da tre cupole geodetiche, una delle quali adibita a spazio congressi della capienza di un centinaio di posti a sedere. Durante l’inaugurazione della struttura, progressiva tappa dell’inaugurazione generale della fiera, il Direttore Thomas Mur ha sottolineato il nobile intento educativo di questo progetto URSA Italia, spinta che ha determinato l’effettiva collaborazione di Klimahouse al progetto, concedendo lo spazio per l’allestimento e promuovendo gli eventi tramite i canali istituzionali della fiera. Il Direttore Generale di URSA Italia, Antonio Tenace, ha guardato con soddisfazione al progetto "Isola URSA", segno che la filosofia che sottende URSA ha basi solide nel concetto di operare per il bene comune.

Dal 24 al 27 gennaio, URSA Italia ha coinvolto in particolar modo gli studenti degli istituti tecnici e universitari, i nuovi professionisti del domani: in prima e ultima giornata con la proiezione del documentario "Before the flood - Punto di non ritorno" (della National Geographic, con Leonardo Di Caprio), sul riscaldamento globale e i suoi effetti sul Pianeta, introdotto, il 24, da Roberto Barbiero (Osservatorio Trentino sul Clima) con l’aggiornamento puntuale alla situazione contemporanea; il secondo giorno invece con una conferenza intitolata “Progettare la sostenibilità in edilizia”, allargata dalla sostenibilità ambientale, intesa come riduzione delle dispersioni dell’involucro, al più ampio concetto del termine “sostenibilità”: quella sociale, economica e del rispetto dei territori e dell’innovazione. Sono intervenuti gli architetti: Stefano Piraccini (Studio Piraccini), Marco Dell’Agli (Mario Cucinella Architects), Daniela Cardace e Cecilia Faccini (URSA Italia).

Il lancio dei nuovi prodotti, che ha interessato clienti, esperti e visitatori della fiera, è stato promosso dall’intervento del Direttore Tecnico di URSA Italia, Pasquale D’Andria, che, sul motto “per aspera ad astra” (= attraverso le asperità sino alle stelle) ha delineato le caratteristiche di URSA MAIOR; il termine evocativo della costellazione dell’Orsa Maggiore e del nome dell’azienda, sottolinea inoltre la qualità aggiunta dei nuovi prodotti per l’isolamento.

Nelle cupole, i numerosi visitatori hanno potuto assistere a video proiezioni o osservare, dagli speciali visori predisposti, il cielo stellato alla ricerca dell’Orsa Maggiore: un modo simbolico e divertente che insieme alle fiale di “polvere di stelle” ha creato un’ambientazione emotivamente evocativa.


URSA ed URSA Italia: i numeri

URSA: oltre 60 anni di tradizione ed esperienza; 50 mln/€ fatturato; più di 2.000 dipendenti; 13 siti produttivi; 9 nazioni strategiche; 40 mercati.

URSA Italia: vocazione internazionale per l’XPS 100% made in Italy. Con il suo nuovo polo produttivo di Bondeno (FE) − ricostruito integralmente dopo il sisma del 2012 e inaugurato a dicembre 2014 − URSA si avvale oggi in Italia di un impianto innovativo a due linee di estrusione, dotato delle migliori tecnologie disponibili per la produzione di polistirene estruso. Lo stabilimento italiano URSA risponde alla domanda di un mercato sempre più competitivo con processi evoluti e filiera rigorosamente controllata.
L’elevatissima capacità produttiva, sinonimo di efficienza impiantistica ed indice di obiettivi di successo, è anche fortemente orientata all’attenzione verso la sostenibilità, l’efficienza energetica, il rispetto dell’ambiente e l’aderenza alla realtà locale che ospita l’impianto.
Una sfida, quella del rilancio dello stabilimento italiano, che la multinazionale URSA ha vinto puntando sul radicamento e sull’integrazione nel tessuto economico e sociale ferrarese in cui è presente da quasi 15 anni.

Concept "Isola URSA"

Le tre cupole geodetiche dell’allestimento Isola URSA hanno rappresentato una sorta di arcipelago in cui approfondire i temi della sostenibilità ambientale e riflettere sulle soluzioni per l’isolamento termico degli edifici; presenti schermi touch-screen, led wall e visori per la realtà virtuale.
Il termine “isola” è stato scelto per i molteplici rimandi di significato: dal latino in-sula, una terra emersa che si distingue; una meta ambita da chi vuole esplorare nuovi mondi; rinvia all’isola che non c’è raggiungibile prendendo la seconda stella a destra; è un imperativo che significa “isolare”: ad esempio gli immobili dal caldo o dal freddo; infine isola, non nel senso di creare distanza, ma aggregazione: catalizzare le risorse, gli interessi, le curiosità di tante persone per sensibilizzarle sulle problematiche ambientali, principalmente quelle riguardanti i cambiamenti climatici dovuti all’aumento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera.

URSA MAIOR
Oggi, l'isolamento di domani.

Per aspera ad astra! Come dicevano gli antichi: attraverso le asperità, sino alle stelle!
Dopo un lungo, e faticoso, percorso di ricostruzione, non solo degli impianti di produzione, ma anche di tutta una varietà di certificati e documenti, che ha visto impegnata URSA Italia senza sosta dopo il drammatico terremoto del 2012, l’azienda è lieta di poter vantare il più innovativo stabilimento di produzione di materiali isolanti plastici d’Europa.
Lo stabilimento URSA di Bondeno possiede infatti le più avanzate tecnologie presenti sul mercato europeo ed è in grado di produrre oggi il più performante prodotto in schiuma plastica estrusa, URSA MAIOR.
Un pannello di nuova generazione 100% made in Italy, indicato per coibentazioni dove è richiesta un’alta resistenza termica in bassi spessori, contemporaneamente a un ottimo comportamento all’acqua ed elevata resistenza a compressione.
La raffinata composizione chimica e la trama estremamente regolare della sua struttura cellulare a celle chiuse, insieme allo straordinario mix di agenti espandenti messi a punto da URSA Italia, permettono infatti a URSA MAIOR di raggiungere un bassissimo valore di conduttività termica, 0,027 W/mK, e gli conferiscono altre importanti caratteristiche tecniche.
URSA MAIOR è infatti stabile all’acqua - anche nello stato di vapore – e all’aria, è resistente meccanicamente nel breve e lungo periodo e non subisce variazioni in termini dimensionali e di planarità; presenta inoltre un ottimo comportamento ai cicli di gelo e disgelo e può essere applicato in contesti dove si raggiungano temperature di esercizio anche elevate; presenta elevata resistenza meccanica sia sul breve che sul lungo periodo e mantiene costanti le proprie caratteristiche sia durante le fasi di stoccaggio che per tutto il suo ciclo di vita.
URSA MAIOR è inoltre imputrescibile e non è soggetto ad attacchi e deterioramento per causa di insetti e microorganismi.
URSA MAIOR è un prodotto riciclabile e non contiene o rilascia alcuna sostanza pericolosa per l’uomo o per l’ambiente. È totalmente esente da HBCD, CFC, HCFC e gas a effetto serra e contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2.

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