E' urgente intervenire nel settore del governo del territorio, regolato nel nostro Paese da una legge che nell'impianto originario è addirittura degli anni Quaranta del secolo scorso. E' questo l'appello dell'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), rivolto ai candidati delle prossime elezioni politiche.

Urgente una riforma sul governo del territorioNuove consapevolezze, si legge in una nota dell'INU, a partire dall'importanza del recupero e della riqualificazione di importanti pezzi di città e territori, unica modalità questa per combattere il consumo di suolo e preservare il terreno agricolo, si sono nel frattempo fatte strada. Nuove attenzioni pubbliche hanno preso corpo nei riguardi dell'ambiente e della difesa del territorio che richiedono un aggiornamento normativo e la contestuale individuazione di nuove risorse per rilanciare l'azione amministrativa nel governo del territorio.

L'INU rivolge perciò un appello alle forze politiche del Parlamento che verrà e ai membri del governo che è sul punto di insediarsi: si approvi una riforma dei "principi fondamentali del governo del territorio", informa la nota, un atto ormai costituzionalmente obbligatorio dopo il nuovo Titolo V della Costituzione.
L'INU chiede una legge fatta di pochi articoli, ma tale da rendere più solide e giuridicamente fondate le leggi regionali, da definire più spedite e trasparenti procedure di formazione dei piani urbanistici, che richiami i principi del governo cooperativo, che consenta un efficace contrasto all'eccessivo e insostenibile consumo di suolo e che, al contempo, incentivi in modo determinante il processo di riqualificazione e rigenerazione urbana.

Una legge, conclude l'Inu, che innovi in modo ancora più deciso di quanto non sia stato fatto nel recente passato la forma strutturale del piano, abbandonando definitivamente la via regolativa, puntando a documenti programmatici.
Una legge dunque che consenta l'innovazione del piano urbanistico, che rimane lo strumento più efficace per guidare i processi di trasformazione urbana e territoriale e per governare la metropolizzazione delle città.

Nuove parole chiave devono trovarvi spazio:
- contrasto della dispersione insediativa e del conseguente consumo di suolo,
- mobilità sostenibile e riciclo urbano,
- concetto di rete ecologica che sia in grado di valorizzare le aree a maggiore potenziale ambientale,
- energia alternativa possibile che faccia funzionare il sistema urbano e territoriale.
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