Negli ultimi anni il dibattito sulla misurazione del benessere degli individui e delle società è emerso prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale.
Si è svolta ieri, presso la Sala della presidenza dell'Anci, la conferenza stampa di presentazione del "Rapporto Urbes sul benessere equo e sostenibile nelle città italiane" - edizione 2015.

Il secondo rapporto sul Bes, Benessere equo e sostenibile nelle città, offre una panoramica multidimensionale dello stato e delle tendenze del benessere nelle realtà urbane, applicando in termini omogenei i concetti e le metodologie del Bes.
Esso integra una serie di avanzamenti nella capacità informativa sul benessere nelle realtà locali e nel rafforzamento della rete dei Comuni partecipanti, aumentati da 15 a 29, comprendendo quelli capofila delle città metropolitane e altri Comuni aderenti al Progetto UrBes.

Lo studio, frutto della collaborazione fra l’Istat e le amministrazioni locali - col fine di disegnare la mappa della qualità della vita nelle realtà urbane, è uno sviluppo ulteriore del Bes, l’originaria iniziativa progettuale di Istat e Cnel che ha individuato in 12 dimensioni il quadro di riferimento tematico e metodologico per la misurazione del progresso del Paese e dei territori verso l’incremento del benessere dei cittadini, da affiancare a quello macroeconomico tradizionalmente utilizzato per la misura della crescita.

Il rapporto consta di una prima parte di carattere generale e di 29 schede delle città partecipanti, ciascuna delle quali costituisce il "Rapporto UrBes" del territorio urbano esaminato, con il quale gli amministratori e i cittadini sono chiamati a confrontarsi.

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