Il sindaco di Roma Ignazio Marino vuole eliminare quasi totalmente la strada esistente per realizzare un grande progetto di valorizzazione dei resti dei Fori imperiali dell'Antica Roma.

L'area occupata dai resti di antichi edifici (romani, medioevali e seicenteschi) fu oggetto di una massiccia demolizione - voluta da Benito Mussolini tra il 1924 e il 1932 - per l'apertura di una grande strada che doveva collegare il Colosseo a Piazza Venezia e che prese il nome di "via dell'Impero".
Dopo il 1945 la strada fu rinominata "via dei Fori Imperiali".

Già dagli anni ottanta si incominciò a ipotizzare l'eliminazione della via per ragioni archeologiche, al fine di scoprire i resti dei vecchi Fori imperiali: Traiano, Giulio Cesare, della Pace, Augusto e Nerva.
Il 3 agosto 2013 è scattato il divieto di transito ai mezzi privati di Via dei Fori Imperiali.

Si inizia con una vasta area pedonale che trova il fulcro intorno all'Anfiteatro Flavio, il cosiddetto Colosseo, si continuerà con una pista ciclabile, si cercheranno finanziamenti europei per gli scavi archeologici e si completerà l'operazione con la più grande attrazione turistica del mondo. Già i turisti hanno commentato che "E' un'idea bellissima" e che "si doveva fare da tempo", ma intanto i disagi per i residenti romani incominciano a farsi sentire.

Il vastissimo intervento pluriennale, che giungerà alla riunificazione dei Fori con l'Appia Antica, dovrà inevitabilmente creare al centro di Roma una situazione urbanistica completamente nuova.

Sarà il cuore della Capitale del mondo che tornerà a pulsare per ricordare uno dei luoghi più significativi della storia dell’umanità: l'Antica Roma.

Arch. Maria Luisa Gottari

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