Entro il 30 giugno 2015 i Comuni potranno elaborare (e trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) progetti di riqualificazione delle Periferie costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, "anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia".

Le nuove norme inserite nella legge di Stabilità 2015 (Legge 23.12.2014 n. 190, G.U. n. 300 del 29.12.2014 - Suppl. Ordinario n. 99) hanno disciplinato anche che entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, è prevista l’approvazione di un bando contenente le modalità e le procedure per la trasmissione dei progetti, attraverso l’emanazione di un D.P.C.M. che dovrà contenere:
a) la costituzione e il funzionamento, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di un Nucleo Tecnico per la valutazione dei progetti di riqualificazione sociale e culturale;
b) la documentazione che i comuni dovranno allegare ai progetti;
c) la procedura per la presentazione dei progetti;
d) i criteri di valutazione dei progetti da parte del Comitato.

I Comuni che presenteranno i progetti di riqualificazione delle periferie dovranno fornire la seguente documentazione:
- relazione degli interventi con tavole illustrative ed elaborati tecnici;
- documentazione comprovante lo stato di progettazione e il cronoprogramma attuativo;
- quadro tecnico-economico e piano economico contenente le risorse economiche pubbliche e quelle cofinanziate;
- schede relative agli interventi privati con definizione delle risorse impiegate e le modalità di affidamento lavori.

A copertura delle convenzioni o accordi di programma stipulati con i Comuni promotori dei progetti medesimi, nonché l'acquisizione di dati e informazioni finalizzate al monitoraggio degli interventi, sarà istituito il Fondo per l'attuazione del Piano (a decorrere dall'esercizio finanziario 2015 e fino al 31 dicembre 2017), e a tal fine è stata autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2015 e 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017.

Arch. Ivano Sempieri

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