Urban II Mola di BariL'Unione europea contribuisce con 8,6 milioni di Euro alla riqualificazione urbana di Mola di Bari, in Puglia, quale programma di iniziativa comunitaria URBAN per il periodo 2000-2006.

Il programma riguarda un'area urbana con 26.486 abitanti ed una superficie di 5.072 ettari.
Questa zona è composta da tre quartieri storici geograficamente separati, due sulla costa e l'altro a metà collina.
I quartieri si sono sviluppati in forma selvaggia nel secondo dopoguerra e soffrono di gravi problemi sociali ed economici: elevati tassi di disoccupazione a lungo termine, criminalità, spazi pubblici ed edifici fatiscenti, danni ambientali, assenza di qualsiasi tipo di infrastrutture (acqua, elettricità, raccolta dei rifiuti, fognature, strade).

D'altra parte la zona si trova a poca distanza da Bari, esistono lungo la costa numerosi spazi aperti che risultano disponibili alla riconversione in verde pubblico e i settori turistico e portuale dimostrano un significativo potenziale di crescita.

Il programma è incentrato sulle seguenti priorità.

Utilizzazione molteplice del territorio e sviluppo sostenibile: sono disponibili finanziamenti per il risanamento di edifici e spazi aperti, per le infrastrutture ambientali (depurazione delle acque) e per la riqualificazione e il rilancio del patrimonio naturale e culturale (contributo comunitario: 5,2 milioni di €).

Imprenditorialità, patti per l'occupazione e sviluppo economico: progetti miranti a sostenere le imprese piccole e medie e sviluppare i settori portuale e turistico e l'artigianato locale, creare servizi destinati a migliorare le attività turistiche e culturali (contributo comunitario: 2,1 milioni di €).

Inclusione sociale e servizi sociali: saranno finanziati lo sviluppo dell'economia sociale e dei servizi sociali e la formazione destinata a contribuire al reinserimento di gruppi svantaggiati nel mercato del lavoro (contributo comunitario: 0,3 milioni di €).

Sviluppo del potenziale delle tecnologie dell'informazione: progetti destinati a sostenere i servizi di interesse pubblico e per i cittadini (contributo comunitario: 0,4 milioni di €).

Per l'assistenza tecnica è previsto, come contributo comunitario, uno stanziamento di altri 0,6 milioni di €.
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