Nonostante la situazione generale a livello economico resti ancora negativa gli architetti cominciano a vedere qualche spiraglio di luce per i prossimi tre mesi. Cresce l'attesa per gli incarichi dalla committenza privata con la quasi totale assenza di opere pubbliche. Buone le prospettive anche per l'edilizia residenziale

Uno spiraglio per gli architettiStando ai risultati dell’indagine svolta a metà giugno 2011 dall’Architects’ Council of Europe (ACE), l’ottava della serie iniziata nel 2008, per gli architetti si avvicinerebbe la fine del periodo più nero della crisi.

E’ infatti la prima volta che i 3600 professionisti coinvolti nell’inchiesta prevedono per i prossimi tre mesi un aumento su scala europea degli incarichi soprattutto da parte della committenza privata, e con la quasi totale assenza di opere pubbliche.

Una crescita che gli intervistati quantificano in un buon 12% a livello generale.

Quanto allo specifico settore dell’edilizia residenziale le previsioni lasciano sperare in una crescita del 4% nel settore privato, e dell’11% nell’edilizia residenziale pubblica, nonostante sia ancora fortemente diffusa tra i professionisti (60%) l’opinione che l’attuale congiuntura economica resti negativa (ma non manca chi la giudica addirittura pessima).

Le rilevazioni da parte dall’Architects’ Council of Europe vengono realizzate con cadenza semestrale.

fonte: quotidianocasa.it
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