Finalmente sarà congiunta un'azione progettuale di tutela dell'ambiente con interessi legittimi di sviluppo turistico in un'area di pregio, com'è quella delle Cinque Terre.

Isola Palmaria

Si è giunti all'accordo di programma tra la Regione Liguria, il Comune di Portovenere, il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio, per la cessione -da parte della Marina Militare- delle aree demaniali dell’isola di Palmaria al Comune di Porto Venere.
L'accordo, che sarà firmato il 14 marzo prossimo, sarà - come spiegato dal governatore ligure Giovanni Toti - "una data storica perché, a eccezione di minime parti che rimarranno in capo alla Marina Militare, verrà restituita l’isola Palmaria al Comune di Porto Venere".

Palmaria, Fortezza del Mare

Sull'isola sono presenti da tempo lontano, oltre all'ampia Villa romana marittima del Varignano del I sec a.C., molte costruzioni di carattere militare e a volte anche di grande interesse storico: il forte Conte di Cavour, la Fortezza del Mare, batterie di cannoni pesanti con la torre corazzata Umberto I, svariati bunker della Seconda guerra mondiale sparsi nell'intero territorio dell'isola, nonché installazioni della Marina Militare di vario tipo quali depositi, edifici abitativi e lidi balneari.

Come risaputo l’Isola Palmaria (La Spezia), infatti, cuore pulsante del Parco Naturale Regionale di Porto Venere, nel periodo estivo diventa la meta privilegiata di una moltitudine di turisti. Da qui la necessità di un continuo controllo per un territorio tanto naturale quanto in precario equilibrio ambientale, soprattutto nel periodo estivo.

Palmaria, Castello Doria

Dopo la firma dell'accordo di programma partirà una fase di progettazione che durerà per tutto il 2016, "con l'obiettivo ambizioso - ha garantito Toti - di mettere insieme, con la tutela assoluta dell'ambiente, la riqualificazione degli immobili esistenti (circa 50) che passeranno a titolo gratuito al Comune di Portovenere e saranno destinati esclusivamente a servizi turistici di qualità".

Ci si augura, quindi, che tutte le varie azioni progettuali siano coerenti con gli obiettivi dell'area protetta Parco Naturale Regionale di Porto venere, e quindi: valorizzazione degli habitat naturali (boschi e macchia mediterranea) e ambienti subaquei (con natura incontaminata), conservazione del paesaggio veramente suggestivo e affascinante, agevolazione della fruizione della rete sentieristica esistente (che presenta caratteristiche assimilabili ai percorsi di montagna), nonché salvaguardia del territorio calcareo ricco di grotte e forme carsiche superficiali quali inghiottitoi, doline e campi solcati.

Arch. Lorenzo Margiotta

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