In occasione della presentazione di "DOCOMOMO Italia giornale" n.31/2012, si svolgerà a Roma (MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, 28 gennaio 2013, ore 9,30/14,00) la Giornata di studio sulle Bonifiche agrarie.

Una Giornata di studio sul Paesaggio italiano del NovecentoIn Italia il patrimonio paesaggistico e architettonico delle bonifiche agricole rappresenta un lascito storico della modernità rilevantissimo in termini qualitativi e quantitativi.

Determinata da un intenso ed esteso programma, la bonifica idraulica meccanica del secolo scorso - una gigantesca macchina territoriale dai complessi ingranaggi – ha dato origine, in molte aree di pianura e nelle zone costiere della penisola da sempre interessate da ristagni idrici, a paesaggi dalla sedimentata peculiarità identitaria e culturale; un patrimonio, di elementi eterogenei, individuabile tanto nelle architetture (idrovore, insediamenti urbani, singoli edifici, ponti...), che nei territori (rete idrografica, appoderamenti, infrastrutture viarie...).
Oggi stringente si pone la domanda circa la gestione e la salvaguardia di questi paesaggi che hanno un indubbio valore culturale, memoriale e patrimoniale, oltre che un fondamentale valore ambientale e agricolo.

L’iniziativa è promossa da DOCOMOMO Italia, (Associazione italiana per la documentazione e la conservazione degli edifici e dei complessi urbani moderni), attiva in Italia da circa venti anni nel campo della conoscenza del patrimonio del Novecento, in occasione della pubblicazione n. 31 di “DOCOMOMO Italia giornale” con il quale ha inteso intraprendere un primo puntuale catalogo dei manufatti della bonifica, in particolare degli impianti idrovori, e dare visibilità a quegli organismi istituzionali, i Consorzi agrari di bonifica, che hanno in cura, da oltre novant’anni, il governo del delicato equilibrio tra terre e acqua.

Nell’ottica di promuovere una proficua riflessione sul futuro di questo patrimonio ancora poco noto, l’incontro è un’occasione per valorizzare la peculiare fisionomia del paesaggio della bonifica del Novecento, così chiaramente apprezzabile in svariate regioni, individuarne le dinamiche di trasformazione, alle quali è innegabilmente sottoposto per la sua intrinseca natura, e dare impulso a possibili strategie di intervento nell’auspicata direzione di uno sviluppo sostenibile del territorio.
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