La nuova Stazione Tiburtina, su progetto architettonico dello studio ABDR Architetti Associati, con capogruppo Paolo Desideri, è realmente uno snodo romano di livello internazionale che si presenta come una monumentale galeria-ponte a scavalco dei numerosi binari.

E' composta da un piano a ponte lungo 300 metri, ad un'altezza di 9 metri sopra i binari, contenente biglietterie, servizi, bar, negozi e ristoranti, che collega i quartieri Nomentano e Pietralata, storicamente separati dalla ferrovia.
La galleria-ponte, di larghezza libera minima di 10 metri e punteggiata dai pilastri di sostegno della copertura, è caratterizzata dalla presenza di volumi sospesi.

Questi si presentano come dei grossi oggetti appesi alla copertura reticolare.
La forma base scaturisce da una sezione inscritta in un rettangolo basso, e opportunamente modificata per ottenere un profilo plastico; la sezione così ottenuta, scorrendo sull’asse longitudinale della pianta, che è sempre un rettangolo, genera la forma finale.

La definizione architettonica di questi "volumi" risponde a specifiche esigenze distributive e dimensionali. Esse sono scaturite dall’analisi delle peculiari destinazioni dei vari settori, anche in relazione alle necessarie reciproche relazioni tra questi, e ne caratterizzano lo spazio, all’interno della immensa galleria, costruendo con il loro protendersi verso il percorso centrale, quelle suggestioni che sono tipiche di uno spazio pubblico specialmente quando questo è contemporaneamente una stazione ferroviaria, uno spazio commerciale, e una sorta di vera e propria via urbana, in grado di collegare due parti di città.

Un viaggio

Ghiotta occasione, quindi, quella di invadere la stazione ferroviaria e la sua grande galleria con una bella mostra di Arte contemporanea, "Osmosis" dal 7 al 28 novembre - sotto la guida di Achille Bonito Oliva, per coinvolgere un pubblico in transito e quasi sempre frettoloso in un luogo assente che con l'arte può appropriarsi del ruolo culturale di piazza urbana.

E' l' Occasione per un viaggio che non si può assolutamente perdere.
Infatti uno dei 'volumi' della galleria centrale della Stazione, ospiterà la mostra realizzata dagli studenti della terza edizione del Luiss Master of Art, corso di alta formazione postlaurea organizzato all'interno del Luiss Creative Business Center.

L'esposizione, che ha come tema l'incertezza generata dalla crisi, trova la sua naturale collocazione all'interno della stazione Tiburtina, ormai riconosciuta come moderna opera architettonica di grande valore, caratterizzata da ampi spazi sospesi, passaggi, attraversamenti.
La mostra "Osmosis" diventa il connubio fra l'architettura sospesa e la potenza espressiva dell'arte, unite per restituire un'immagine dell'instabilità del presente e dell'ambiguità della nostra epoca.

Perchè "Osmosis"

La spiegazione degli studenti del Master:
"Non c'è una risposta univoca, l'unica cosa certa è che questa mostra nasce da un'urgenza, quella di descrivere il nostro presente con tutte le sue incertezze e contraddizioni. La crisi ha portato all'instabilità minacciando la certezza del futuro e l'ottimismo che è stato il carburante della nostra società dal dopoguerra in poi. La realtà attuale si ripercuote così sulle persone che la vivono, frantumando le sicurezze e facendo del nostro tempo un momento di attesa e sospensione".

"Osmosis vuole essere un fenomeno comunicativo, un modo di artificare lo spazio in cui, da un nucleo espositivo centrale, l'energia si propaga spontaneamente tutt'intorno, così come nel processo biologico avviene lo scambio di elementi tra cellula e cellula.
Il processo di osmosi culturale ha dunque inizio nella galleria centrale della stazione, precisamente da una delle bolle sospese che, in virtù di questa sua caratteristica architettonica, concretizza fisicamente gli elementi concettuali propri della mostra.
Da questo nucleo alcune opere, rompendo il recinto espositivo tradizionale, si disperdono nello spazio circostante e al di fuori della stazione stessa, rispondendo all'esigenza di interazione con il luogo e le persone".

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