Un fervido ricordo va all’Arch. Leonardo Benevolo, morto giovedì scorso nella propria casa. Ci lascia quindi un’altra personalità italiana che ha contribuito alla diffusione approfondita della nostra architettura.

Professore emerito di Storia dell’Architettura nelle varie università di Roma, Firenze, Venezia e Palermo, il noto architetto ha svolto un'intensa attività professionale, specie in urbanistica, fin dai primi anni ’60.

I suoi numerosi scritti, inoltre, diffusi e tradotti in molti Paesi tanto da procurargli ampia fama internazionale, hanno contribuito notevolmente alla formazione di intere generazioni di architetti.

Benevolo, architetto e urbanista di fama mondiale, ha continuato a spiegare i processi decisionali sulle trasformazioni urbane, anche col suo ultimo libro “Il tracollo dell’urbanistica italiana” (ed. Laterza - 2012).

Nel suo testo L. Benevolo traccia una ricostruzione storico-politica e denuncia il paradossale dissesto dell'urbanistica in un momento storico in cui si fa più urgente l'attenzione per il paesaggio e le sue modificazioni, per l'ambiente e per la "sostenibilità".

“L'eclissi del paesaggio italiano - dice l’autore - avviene nella generale indifferenza: dall'amministrazione dello Stato, che ha delegato ogni competenza in materia, il paese ha volontariamente rinunciato agli strumenti e alle politiche di regolazione, comprovati dall'esperienza internazionale, capaci di contribuire a invertire la tendenza.”

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