Farà tappa alla Fiera di Roma "Biosphera", il prototipo itinerante di casa passiva progettato e realizzato da ZEPHIR, Zero Energy and Passivhaus Institute for Research, per accrescere la consapevolezza e la cultura in tema di efficienza energetica, sostenibilità e comfort abitativo.

Un prototipo di costruzione secondo lo standard PassivhausIl progetto ZEPHIR nasce a Pergine Valsugana (TN) nel 2011 prendendo origine da un gruppo di realtà attive da più di un decennio nel settore delle costruzioni a risparmio energetico.
ZEPHIR, infatti, si pone come obiettivo primario la divulgazione scientifica del concetto Passivhaus in Italia e nei Paesi mediterranei conciliando lo standard mitteleuropeo con i climi caldi, nei quali diventa sempre più importante tener conto degli aspetti del raffrescamento passivo.

Le prime abitazioni secondo lo standard Passivhaus furono costruite a Darmstadt in Germania nel 1990, e occupate dai proprietari l'anno successivo.
Il Passivhaus Institut è stato fondato nel settembre 1996, sempre a Darmstadt, per promuovere e controllare gli standard. Da allora sono state costruiti migliaia di edifici Passivhaus, fino a superare le 25.000 unità nel 2010.
Attualmentente la città di Heidelberg in Germania ha avviato il progetto Bahnstadt, che consiste nella realizzazione dell'area più grande al mondo con edifici costruiti secondo lo standard Passivhaus.

Lo Standard Passivhaus

Una casa Passivhaus è un edificio che deve rispettare determinati criteri, fra gli altri:
- Ottima protezione termica di tutti gli elementi costruttivi dell'involucro termico dal pavimento alle pareti esterne fino al tetto;
- Previsione di finestre e portafinestre con tripli vetri basso emissivi con un elevato valore di fattore solare g e telai molto ben coibentati;
- Esecuzione a regola d'arte della protezione termica fino ai minimi dettagli con riduzione al minimo di tutti i ponti termici;
- Tenuta all'aria degli elementi costruttivi esterni verificata mediante test di pressione Blower Door;
- Ventilazione controllata con recupero di calore particolarmente efficiente per evitare dispersioni di calore;
- Accurata progettazione e controllo degli apporti solari passivi progettando accuratamente le superfici finestrate, eventualmente differenziate per ogni lato dell'edificio, garantendo al contempo l'assenza di surriscaldamento estivo.

Grazie al raggiungimento di questi obiettivi si è generalmente in grado di garantire il benessere termico senza che sia necessaria l'installazione di alcun impianto di riscaldamento di tipo "convenzionale", ovvero di una caldaia, termosifoni o similari.
Durante la stagione invernale infatti le perdite di calore per trasmissione attraverso l'involucro vengono quasi interamente compensate dagli apporti passivi di calore dovuti all'irraggiamento solare attraverso le finestre e dal calore generato all'interno dell'edificio dai suoi stessi occupanti e dalla dissipazione termica degli elettrodomestici. Da qui l'utilizzo del termine "Passiv".

L'energia necessaria per pareggiare il bilancio termico residuo della struttura viene in genere provvista attraverso sistemi non convenzionali (es. pannelli solari o pompa di calore per riscaldare l'aria dell'impianto di ventilazione meccanica controllata con elevato recupero di calore).
Queste prestazioni si ottengono con una progettazione molto attenta, specie nei riguardi del sole, con l'adozione di isolamento termico ad altissime prestazioni su murature perimetrali, tetto e superfici vetrate e mediante l'adozione di sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico.

Il prototipo Biosphera

Lo scopo della realizzazione del prototipo è quello di mostrare come nasce e come si vive in un edificio passivo ad energia quasi zero.

Biosphera è composta da due blocchi, uno sull’altro in posizione asimmetrica, con una modellazione tridimensionale per lo studio dell'orientamento ottimale e degli ombreggiamenti ottimizzati secondo tre diversi climi: nord, centro e sud Italia.
Tramite una scala, si accede al secondo blocco, dove si vedono l’impianto fotovoltaico in copertura e la composizione dei diversi strati delle pareti esterne.
Il prototipo possiede una rete di sensori che ne rileva i reali comportamenti in tutte le fasce climatiche italiane. Schermi a parete danno informazioni relative al benessere interno: temperatura, umidità, Co2 dell’ambiente climatizzato e temperature superficiali dell’involucro.
 
Fin dalla progettazione di Biosphera, è stata data particolare attenzione all’ottimizzazione degli aspetti energetici e ambientali, al fine di realizzare una casa il più possibile energeticamente indipendente ed ecosostenibile. Alla fase esecutiva hanno attivamente partecipato esperti strutturali, ambientali, architettonici, energetici, impiantistici, con il coinvolgimento diretto dei produttori di materiali impiegati.
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