Un progetto per il futuroLa Banca CR Firenze si è resa protagonista in questi ultimi anni di una profonda trasformazione che ha portato all’organizzazione di un Gruppo Bancario di considerevoli dimensioni - che opera in cinque regioni - e che ha accettato la sfida della quotazione in Borsa.

Ed è proprio per rispondere alle esigenze della maggiore dimensione e al ruolo di Capogruppo di sei Casse di Risparmio che la Banca ha deciso di trasferire gli uffici della Direzione Generale in un nuovo edificio, che unisca i requisiti di una più facile accessibilità e di una migliore funzionalità con quelli di valori architettonici ed estetici degni della città di Firenze.

Nella sede storica di Banca CR Firenze viene così presentata la mostra "Un Progetto per il Futuro"; è l’esposizione dei sette progetti degli architetti di fama internazionale quali Mario Bellini, Norman Foster, Giorgio Grassi, Steven Holl, Lee Polisano, Fabrizio Rossi Prodi, Paolo Zermani che hanno accettato di partecipare al concorso indetto dalla Banca per la nuova sede della Direzione Generale.

La commissione giudicatrice nominata dalla Banca, cui hanno partecipato eminenti personalità del mondo accademico, ha avuto un compito impegnativo considerata l’alta qualità dei progetti presentati.

Ha vinto la proposta dell’architetto milanese Giorgio Grassi, uno dei maggiori esponenti dell’architettura contemporanea, docente al Politecnico di Milano e autore di importanti realizzazioni in Italia e all’estero anche nella nuova Berlino, con un progetto che la commissione ha prescelto in base a criteri di natura sia estetica che funzionale.

Tutto il complesso architettonico ideato dal professor Grassi, seguendo lo stile che gli è caratteristico, si ispira ad un estremo rigore formale che rievoca l’armonia dei grandi architetti del Rinascimento.

I materiali costruttivi utilizzati per le facciate saranno la pietra e il mattone, secondo lo stile della tradizione architettonica fiorentina a cui si richiama anche la geometrica e ritmica scansione degli spazi ideata dal professor Grassi.

La nuova sede, che sorgerà vicino al Palazzo di Giustizia lungo il Viale Guidoni, avrà una superficie utile complessiva di 26.800 mq, sviluppandosi su cinque edifici collegati tra loro da passaggi aerei e disposti attorno ad un ampio giardino centrale di oltre un ettaro di estensione.

Anche il piano interrato degli edifici verrà collegato da una viabilità corrispondente al perimetro del complesso. Ogni edificio si svilupperà su tre piani fuori terra, l’edificio centrale su quattro, e il complesso potrà ospitare fino a 1.000 unità lavorative.

Vi sarà anche un auditorium, in grado di accogliere oltre 400 persone, che costituirà un corpo di fabbrica a sé stante anche se collegato all’edificio della direzione generale.

Non mancheranno la mensa e punti di ristoro per il personale e gli ospiti della banca; sarà anche esaminata la concreta possibilità di realizzare infrastrutture di utilità sociale per i dipendenti.

Verrà inoltre costruito un parcheggio sotterraneo per oltre 350 posti, a cui si affiancherà un parcheggio pubblico, a pagamento, per 250 posti.

Il tutto è stato concepito per unire l’esigenza di trasferirsi in una sede più ampia, più funzionale e più facilmente accessibile dai principali assi viari, capace di consentire alla Banca lo sviluppo funzionale per un ampio arco di tempo, con la volontà di essere tra i promotori dello sviluppo dell’area urbana deputata a polo direzionale della città con la presenza di istituzioni quali il Palazzo di Giustizia e l’Università e che, grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale, vedrà un notevole potenziamento dei servizi e delle infrastrutture dedicate alla mobilità.

Significativo l’investimento complessivo per la nuova costruzione, che si aggirerà sui 60 milioni di euro. Attualmente è in fase avanzata la stesura dei progetti esecutivi; il programma dei lavori prevede il completamento della costruzione entro la prima metà del 2007.

In via Bufalini rimarrà la Filiale Centro della Banca, realizzata da Giovanni Michelucci negli anni Cinquanta.

La sede storica della Direzione Generale e della Presidenza - che poi non è quella originaria in quanto la Banca sorse nel 1829 in Palazzo Medici Riccardi e si trasferì in via Bufalini nel 1865 con l’arrivo a Firenze della capitale - sarà ceduta all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che avrà così modo di meglio operare nella città e per la città secondo i suoi tradizionali scopi fondativi.

La mostra dei progetti, allestita nella Sala delle Colonne della sede di via Bufalini, resterà aperta al pubblico almeno fino al 30 settembre, con orario coincidente a quello degli uffici della banca.

Contacts:
Banca CR Firenze – Relazioni Esterne/Ufficio Stampa
email: leonardo.torrini@carifirenze.it
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