Utilizzare vetromattoni in edilizia non costituisce certo una novità odierna, ma dalla Sicilia giunge una eccezionale scoperta.

I classici elementi, composti da due formelle di vetro pressate tra di loro, che creano così una camera d'aria impermeabile ed isolante, sono utilizzati per creare un rivoluzionario progetto di bioedilizia: realizzare facciate edilizie con mattoni di vetro fotovoltaici.

Sin dagli inizi del XX secolo, in stretta relazione con lo sviluppo industriale, il vetromattone viene spesso utilizzato per illuminare capannoni ed edifici industriali, data la sua robustezza, combinata alla trasparenza.

Si tratta del vetrocemento (cioè vetromattoni legati tra di loro mediante giunti di cemento armato), un materiale da costruzione utilizzato per creare pareti semi-trasparenti, tali da permettere il passaggio della luce, senza compromettere la privacy.

A lungo ritenuto un materiale "povero", è stato poi riscoperto per la sua versatilità, e utilizzato diffusamente anche da grandi nomi dell'architettura in edifici di rilievo.

Oggi, dalla Sicilia, arrivano le celle fotovoltaiche di terza generazione stampate su vetro e ideate da Marco Morini, ingegnere palermitano.

Queste mattonelle di vetro, i nuovissimi vetromattoni applicati alle costruzioni, permetteranno di produrre energia dal sole per far funzionare la casa con risparmi energetici.
Sono i vetromattoni della SBskin, ovvero Smart Building skin, che è l’azienda start up accademica dell’Università di Palermo che ha vinto recentemente gli Smart Innovation Award 2015 proprio per questa applicazione.

Si tratta di un nuovo tipo di pannello in vetro, molto simile al vetromattone usato in passato, che va assemblato a secco senza l'utilizzo di cemento ma con plastica riciclata, andando a ridurre costi e tempi di montaggio.

Il vetromattone SBskin è efficiente in tutte le condizioni di irraggiamento (indipendentemente dall’angolo di installazione) ed anche disponibile in diversi colori, trasparenze e design, in modo da garantire il massimo di personalizzazione nella progettazione.

Arch. Lorenzo Margiotta

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