Il crollo del ponte Morandi a Genova ha rilanciato il tema delle infrastrutture in Italia. Per il futuro “serve un cambio radicale nella progettazione”.

Enrico Giovannini

Prima di tutto favorendo la “transizione e riqualificazione del costruito piuttosto che continuare a cementificare”. E poi sperimentando nuovi sistemi di costruzione che tengano conto delle tendenze future orientate su “mezzi di trasporto molto più puliti”.

Lo ha detto l’ex presidente Istat ed ex ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, anticipando a IlSussidiario.net i temi del suo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione, confermando questo appello: “serve un nuovo modello di sviluppo più attento al benessere delle persone”.

Quello del rilancio delle infrastrutture, ha spiegato Giovannini “è uno dei dilemmi che un Paese deve affrontare”.

“Fermo restando che è possibile, grazie alle nuove tecnologie, ha detto Giovannini, sviluppare infrastrutture a basso impatto ambientale; fermo restando che avremmo tantissimo lavoro da creare se prendessimo seriamente l’idea della transizione e della riqualificazione del costruito piuttosto che continuare a cementificare l’Italia come abbiamo fatto nei decenni scorsi; fermo restando che i costi del non fare manutenzione e del non mettere in sicurezza il territorio e gli edifici, soprattutto nelle zone ad alto rischio sismico e idrogeologico, sono maggiori rispetto agli interventi di prevenzione, è indubbio che l’Italia sia indietro rispetto a infrastrutture materiali e immateriali”.

Fonte: www.askanews.it

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