Arriva il preannunciato Bando Anas per la "Concessione della gestione e valorizzazione di trenta Case Cantoniere", che saranno riqualificate e trasformate in alberghi, ristoranti e punti di informazione turistica.

Trattasi di una nuova rete di strutture ricettive per i viaggiatori da affidare in concessione a terzi: saranno multifunzionali, ecocompatibili, ispirate al territorio, e realizzeranno la nuova vita delle case cantoniere al servizio di un viaggiatore che vuole scoprire le eccellenze dell’Italia.

L'Anas e l'Agenzia del Demanio hanno infatti presentato il bando di gara per la concessione delle prime 30 caratteristiche case rosse (le famose casette Anas dal colore storico inconfondibile: il rosso pompeiano) presenti sulla rete stradale.

La Gara è suddivisa in trenta lotti, distribuiti su nove aree territoriali omogenee, per la
concessione della gestione e valorizzazione delle case cantoniere, come da Convenzione datata 16 dicembre 2015, stipulata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e l’Agenzia del Demanio.

Le prime 30 case oggetto di riqualificazione si trovano in Valle d'Aosta, Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia. Prioritariamente sono state scelte in prossimità di circuiti culturali, turistici e della mobilità dolce (cammini e ciclovie) tra i quali: l’Alta Lombardia, la Via del Nord e della Valle d’Ampezzo, la Via Francigena e il tracciato dell’Appia antica.

La ristrutturazione sarà a carico di Anas, mentre il concessionario dovrà sviluppare le attività imprenditoriali in coerenza con le linee guida del bando, garantendo servizi di base così definiti: pernottamento, bar e ristoro, free wi-fi, postazioni di ricarica per veicoli elettrici e info point di informazione turistica.

L’Anas, si legge in un suo documento, ha anche messo a punto un manuale di progettazione, “destinato ai progettisti che devono redigere progetti di recupero delle case, alle imprese coinvolte nella realizzazione, agli allestitori e, infine, ai gestori che avranno così una sorta di vademecum per l'arredo e l'allestimento di ogni ambiente della casa cantoniera”.

Arch. Lorenzo Margiotta

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