La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, a quattro anni dalla scomparsa della famosa architetta, ospita (fino al 28 agosto) la mostra "OMAGGIO A GAE AULENTI", che racconta la vita straordinaria di una delle personalità di maggior rilievo della cultura architettonica italiana del XX secolo attraverso un percorso che tocca le sue opere più significative, strettamente collegate ai luoghi, ai tempi e alle persone che ha incontrato.

L'architetto Gae Aulenti ha sviluppato il suo percorso professionale attraverso il design, l’architettura, gli allestimenti e la scenografia, costruendo la sua carriera in un costante dialogo tra le arti.

La mostra – a cura di Nina Artioli, nipote di Gae Aulenti – segna le tappe del suo ricco percorso culturale e professionale partendo dal luogo che più di ogni altro può raccontare la sua personalità: la casa studio di Milano, progettata nel 1974.

Un grande spazio a doppia altezza pieno di libri, di oggetti, di ricordi di viaggi, di prototipi, di quadri dedicati, di modelli, ognuno testimone a modo suo delle numerose collaborazioni con artisti, registi, amici e intellettuali.

Oggi questo luogo, che accoglie più di 700 progetti realizzati tra il 1953 e il 2012, così ricco di memorie è la sede dell’Archivio Gae Aulenti, che si pone come obiettivo la conservazione e la promozione del patrimonio culturale che Gae Aulenti ci ha lasciato.

La mostra

Il percorso espositivo della mostra, tematico e narrativo al tempo stesso, si sviluppa intorno ad alcune sale che raccontano la versatilità del suo impegno professionale, offrendo un punto di vista più intimo e personale della vita e del lavoro di Gae Aulenti.

A partire dall’Archivio Aulenti, che ha prestato materiali inediti e scatti fotografici privati, si passa attraverso la sala dedicata al DESIGN, dove sono esposti oggetti emblematici come:
- le lampade create per Martinelli Luce,
- gli ALLESTIMENTI ideati per privati (come la Casa detta ‘del collezionista’ a Milano - 1968),
- le mostre come “Italy: The New Domestic Landscape” al MOMA di New York nel 1971.

E poi ancora la sala dedicata al TEATRO con le scenografie per gli spettacoli di Luca Ronconi e quella incentrata sui MUSEI con il Musée d’Orsay e per Palazzo Grassi, tra gli altri; fino ai grandi progetti d’ARCHITETTURA come l’Istituto italiano di cultura e Cancelleria dell’Ambasciata italiana a Tokyo (1998-2005) o la riqualificazione di Piazzale Cadorna a Milano (1998-2000).

Pinacoteca Agnelli, fino al 28 agosto 2016

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