Nuovi progetti di lighting design, nuove idee e nuovi sistemi di luce per "illuminare" il centro cittadino di Matera e i Sassi, caratterizzeranno un concorso che la sezione territoriale dell'Accademia della Luce Matera promuoverà prossimamente, con il coinvolgimento di tecnici, professionisti e mondo della scuola.

E' una notizia appresa nel corso della Giornata di studio sull'illuminotecnica e video mapping, svoltasi il 20 maggio scorso all'ex ospedale San Rocco di Matera.

Uno "scoop" che fa coppia con quello lanciato da Vittorio Storaro, direttore della fotografia e vincitore di 3 premi Oscar (Apocalypse Now ,Reds e L’ultimo imperatore), che ha tenuto a Matera una lezione sulla luce e la fotografia, organizzata anche dall’Accademia internazionale della Luce Matera, con la collaborazione del Comune di Matera e della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici della Basilicata.

Riferendosi infatti alla Città dei Sassi, Storaro ha parlato di un progetto che vorrebbe realizzare a Matera: "Si tratta di un piano di illuminazione per mettere in risalto le opere che meglio rappresentano questa città".

"I Sassi - ha continuato - sono un museo ma anche l’Italia deve essere considerata un museo per il suo ricco patrimonio artistico, storico e culturale e i politici dovrebbero capire non solo che con la cultura si può vivere ma si dovrebbero impegnare a valorizzare l’intera Nazione e il suo patrimonio cinematografico".

Ottimo quindi l'impegno di Mino Dell'Omo, Preside dell'Accademia della Luce Matera, che con la sua passione professionale ha voluto fortemente la Giornta di Studio sull'illuminotecnica e il video-mapping, svoltasi con successo con la partecipazione degli specialisti de iGuzzini e dell'Arch. Donato Maniello.

Matera, la famosa Città dei Sassi, prossima Capitale europea della Cultura, continua il suo processo organizzativo inarrestabile: proporre ai propri cittadini di "rigenerare" la città, superando sfiducia e stereotipi di provincialismo.

E l'impegno dell'Accademia della Luce Matera, con l'organizzazione del suddetto concorso, riuscirà a mobilitare tutti i professionisti che, amanti dei Sassi e della Gravina (paesaggio unico al mondo e dichiarato patrimonio dell’umanità dall'Unesco), punteranno all'innovazione tecnologica e alle peculiarità del sito, fatto di architetture, percorsi, piazze e beni cultural-paesaggistici.

"Scrivere con la luce", ha detto Vittorio Storaro, per "trasferire a nuove generazioni la conoscenza dei significati simbolici della luce, dei colori, degli elementi".

Arch. Lorenzo Margiotta

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