Un addio a Max BacherL'architetto tedesco Max Bacher, urbanista di fama internazionale che ha contribuito al rinnovamento di città come Istanbul (1978), Shanghai e Lushan (1981), è morto a Stoccarda all'età di 86 anni. Bacher ha progettato numerosi edifici ad uso amministrativo e sociale, piazze, parchi ed edifici urbani e per le sue opere e' stato insignito del Premio Paul Bonatz edel Premio Hugo Haring.
Ha progettato gli impianti per sport acquatici per i Giochi Olimpici di Barcellona nel 1992. Numerosi edifici da lui progettati sono stati posti sotto tutela artistica.

Bacher ha collaborato, inoltre, alla ristrutturazione del centro storico, al restauro di monumenti e al rinnovamento di Istanbul, dando alla storica città turca il volto moderno che ha ancora oggi. Dal 1982 al 1992 ha collaborato alla ristrutturazione del centro storico di La Seu d'Urgell, in Catalogna. Ha contribuito ai progetti per il Museo Storico Tedesco, la Potsdamer Platz e la Museumsinsel di Berlino, l'Ufficio Brevetti Europeo dell'Aia, l'edificio del Parlamento di Vaduz (Liechtenstein), la Galleria d'arte di Graz, numerosi monumenti ebraici commemorativi della Shoah e sinagoghe.

Nato a Stoccarda nel 1925, Bacher studiò nell'Università della propria città architettura e storia dell'arte. Iniziò la carriera accademica come professore di urbanistica nel 1960 al Politecnico di Stoccarda. Nel 1964 venne chiamato in qualità di professore ordinario alla cattedra di progettazione e urbanistica al Politecnico di Darmstadt. Ha insegnato anche all'Università Tong Ji di Shanghai.
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