Entro pochi giorni, la fine del mese di ottobre, il prossimo decreto sviluppo, quello che conterrà le misure per la crescita ed il sostegno dell’economia, dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri.

Un Nuovo Condono edilizioMa in queste ultime ore molte (troppe) indiscrezioni saltano alla ribalta dei mezzi di comunicazione.
E tra queste viene riproposta anche l’ipotesi di un nuovo condono fiscale ed edilizio inserito in una forma di finanza straordinaria composta "da una patrimoniale morbida al 5 per mille, dalla riforma delle pensioni, dalle dismissioni di immobili pubblici ed eventualmente, se necessario, dal condono fiscale e dal condono edilizio".

Basta! Non è più il tempo di giustificare la speculazione economica di costruzioni abusive.
Salvare ciò che resta del paesaggio d'Italia non è solo una questione estetica ma etica. E l’etica non si misura sulla capacità di trovare risorse (come dice qualche esponente della maggioranza di governo).

Dimentichiamo sempre che da anni risultano sotto attacco la bellezza, il paesaggio, il patrimonio artistico, la salvaguardia del turismo come bene nazionale.
C'è sempre chi torna a proporre un nuovo condono edilizio, pur sapendo che poco entra nelle casse dello Stato.
E' infatti la rivista "Fiscooggi.it" dell' Agenzia delle Entrate, al di sopra di ogni sospetto quindi, a dire che sencondo i loro  calcoli si traggono dai condoni più svantaggi che vantaggi.

Inoltre c'è l'evasione dell'evasione: migliaia di pratiche di vecchi condoni ancora inevase e giacenti presso i comuni inefficienti e innumerevoli cittadini fraudolenti che versano soltanto la prima rata dell'oblazione, al fine di far aprire un procedimento, e poi attendere forse di pagare le altre rate solo se la sanatoria serva veramente e vada obbligatoriamente ritirata.

Anche il ministro per l'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ritiene che "fare cassa con il condono edilizio non sarebbe la strada migliore, perché questa ipotesi porterebbe poco denaro allo Stato".
La Prestigiacomo ha così dichiarato a Salerno, intervenendo al corso di formazione politica del Pdl: "Credo che non ci sia la possibilità di portare avanti il condono se, per condono, si riferisce a quello urbanistico".

Eppure si parla già concretamente di una sanatoria edilizia 2012 che dovrebbe avere ad oggetto unicamente i piccoli abusi residenziali compiuti fino alla data del 31 dicembre 2010. Alcune indiscrezioni garantiscono anche che le opere di ampliamento eseguite abusivamente non potranno essere sanate se superano il 25% della volumetria originaria ed in ogni caso non superiore a 100/130 metri quadrati.

Ma la logica del condono -ha dichiarato anche la Marcegaglia- dà un messaggio assolutamente sbagliato: è una cosa che in un certo senso premia solo i furbi mentre abbiamo bisogno di manovre strutturali, perchè serve ridurre strutturalmente il deficit e il debito pubblico.

Ed anche gli architetti, e questa volta insieme all'ANCE, sono contrari ad un popssibile ulteriore condono.
L`Associazione nazionale dei costruttori edili (ANCE) infatti, è contraria "a qualsiasi forma di condono perchè, in realtà, cambia il mercato e crea condizioni di premialità per chi non ha rispettato le regole", come ha già sosteuto il presidente dell`Ance, Paolo Buzzetti, a margine di un incontro dell'ultimo Saie di Bologna.

Sarebbe molto più utile sentire proposte inerenti la verifica statica degli edifici, la loro messa in sicurezza su tutto il territorio nazionale, un piano di monitoraggio delle zone più a rischio idro-geologico, maggiori fondi per la pulizia  e la salvaguardia degli argini e degli alvei, un vero piano di sviluppo dell`edilizia partendo dall`esistente, nonchè piani finanziari ed attuatiti di riqualificazione delle periferie.

Arch. Lorenzo Margiotta
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?