"Una nuova legge urbanistica, un nuovo codice degli appalti, un nuovo testo unico dell'edilizia sono interventi indispensabili per sbloccare il Paese e per rafforzare progetti di riforma della P.A. lanciati dal Governo.
La crisi che ha duramente colpito tutto il comparto delle costruzioni e gli architetti - i cui redditi medi sono scesi sotto i 20 mila euro, 12mila per i giovani under 40 - non è solo causata dalla crisi finanziaria, molto è dovuto all'ingorgo normativo che una cultura legislativa bizantina ha partorito negli ultimi 20 anni, anteponendo sempre il mezzo al fine, il regolamento al progetto".

Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti in occasione della presentazione di Saie 2014.

"Ma le riforme potranno avere un effetto positivo sulla ripresa e sulla qualità dell'habitat se avranno come fine il Riuso, la rigenerazione sostenibile delle città e lo stop al consumo di suolo, il ripopolamento dei centri storici e la riqualificazione degli edifici pubblici dismessi, promuovendo gli investimenti privati sotto una regia pubblica".

"A questo proposito per dare un impulso concreto alle politiche di intervento sulle città che languono da decenni - conclude - serve una Agenzia Nazionale per la rigenerazione, snella ed efficace, che da subito promuova il Riuso, le buone pratiche e metta assieme le risorse economiche, premiando chi fa interventi integrati di qualità, che cambiano la vita dei quartieri e rilanciano ricerca e sviluppo".

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