Oscar Niemeyer, riconosciuto a livello internazionale come uno degli ultimi grandi architetti  del Novecento, è ricordato dal grande pubblico come l'ideatore della città di Brasilia, di cui il National Congress (in foto) ne è il classico esempio.

Ultimo saluto a Oscar Niemeyer"Non è l'angolo retto che mi attrae, né la linea diritta, dura, inflessibile, creata dall'uomo. Quello che mi affascina è la curva libera e sensuale: la curva che trovo sulle montagne del mio Paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde dell'oceano, nelle nuvole del cielo e nel  corpo della donna amata".

Sono queste le parole che, per molti, riassumono il credo artistico del grande professionista che ha cambiato il volto della nuova capitale del Brasile, Brasilia, inaugurata nel 1960 e costruita dal niente, sulla base dei lavori di Lucio Costa, Roberto Burle e Oscar Niemeyer, che di quel team, fu l’architetto capo di gran parte degli edifici pubblici.

Oscar Ribeiro Niemeyer, noto come Oscar Niemeyer, si è sempre ispirato, infatti, alla natura rigogliosa del suo paese, sfruttando al massimo le possibilità del cemento armato, che plasmava come sculture curvilinee evitando le strutture a "box-acciaio" di molti  architetti modernisti  (la "freddezza dei blocchi" frequentemente criticata dai critici post-moderni), e trovando sempre ispirazione dalla natura per le sue spirali e mezzelune volumetriche.

In una vecchia intervista Oscar Niemeyer dichiarava che il suo obiettivo era quello di "creare  un diverso tipo di architettura" perché "l'architettura è invenzione".

Sentendosi uno dei più innovativi architetti degli ultimi sessant’anni, Niemeyer diceva spesso: "I miei edifici possono piacervi oppure no, ma non avete mai visto niente di simile".
E questo è vero, anche se, nel suo tentativo di fondere tradizione e costumi locali con le metodologie moderne, non poche volte le sue costruzioni cedono a facili tentazioni formalistiche, specie nelle opere più recenti.

Arch. Lorenzo Margiotta

Nota biografica

Nato a Rio de Janeiro nel 1907, diviene ingegnere architetto nel 1934 all'Escola de Belas Artes (ora Facultade national de arquitectura), e inizia a lavorare nello studio dell'architetto  Lucio Costa.
(Lucio Costa -1902/1998- aveva sottoscritto nel 1925 il manifesto dell'architettura nazionale e nel 1929 il progetto dell'Università di Rio de Janeiro collaborando con Le Corbusier).

E' di quegli anni anche il contatto di Niemeyer con Le Corbusier, che ha influenzato molto il  suo stile basato sulle estreme possibilità  costruttive ed espressive del cemento armato.
Nel 1936, infatti, lo troviamo a collaborare con Le Corbusier alla progettazione dell'edificio  del Ministero dell'istruzione (1936-1943).

Nel 1947 viaggia a New York perché viene nominato membro del Comitato consultivo per l'edificio delle Nazioni Unite a New York (il cosiddetto Palazzo di Vetro dell'Onu), ma è nel 1951 che  l'originalità delle linee rotonde che contraddistinguono il suo stile si impone a livello  mondiale.
In quell'anno disegna a San Paolo il Parco Ibirapuera (il maggiore parco urbano della città), con la sede della Biennale, il padiglione delle Esposizioni Oca (una struttura circolare che deriva il nome dall'antica capanna degli indios) e il sinuoso Edificio Copan (il più grande complesso residenziale del Brasile).

Cinque anni dopo vincerà con Lucio Costa il concorso per il piano pilota della nuova capitale,  che sostituirà Rio de Janeiro con una città avveniristica spostata più a nord, Brasilia, al centro della savana brasiliana.
Nel 1956 ottiene l'incarico di consulente tecnico di "Novacap", l'ente governativo per l'edificazione della nuova capitale. Successivamente ne venne eletto capo-architetto, abbandonò ogni attività privata e si trasferì nella città in costruzione (1958-59). Qui realizzò decine di edifici diventati famosi.

Dopo l'inaugurazione ufficiale di Brasilia, il 21 aprile 1960, tornò a Rio de Janeiro e riprese i propri lavori anche in Europa.
Nel 1968 creò il suo più famoso progetto in Italia: la sede della Mondadori a Segrate. Negli Stati Uniti vince nel 1988 il premio Pritzker, il Nobel dell'architettura.
Nel 1996, riceve il Leone d'Oro della Biennale di Venezia e nel 2000 disegna il progetto dell'auditorium di Ravello, inaugurato nei primi mesi del 2010.
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