Doveva scattare il 16 gennaio la prima rata delle nuove tasse, ma come al solito nulla si sa di preciso, tranne che sicuramente le scadenze slitteranno perché il Governo non ha ancora preso la decisione definitiva.

Per sapere quanto si dovrà pagare per il 2014, si dovrà attendere domani o forse ancora dopo, ma è quasi certo che la Tasi, nuova Tassa sui Servizi Indivisibili (che doveva essere al 2,5 per mille per la prima casa e al 10,6 per mille per le seconde) potrebbe salire fino al 3,5 e all'11,6 per mille rispettivamente.

Se questo risulterà l'orientamento del Ministero dell'Economia, cioè consentendo ai comuni di aumentare il prelievo Tasi, si tornerà di fatto ai livelli della vecchia IMU, quando le aliquote di base erano del 4 per mille sulla prima casa e del 7,6 per mille aumentabile fino al 10,6 sulle seconde.

Di sicuro si tratta di altri effetti negativi che si riverseranno massicciamente sull'economia dell'edilizia, così come resta sicura la scadenza del 24 gennaio per il pagamento della cosiddetta mini-Imu in quei comuni, circa 2000-2500, che hanno deliberato un aumento dell’aliquota base del 4 per mille prevista dal Governo.

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