Tutela e valorizzazione degli ulivi pugliesi

Finalmente si blocca la pratica di espianto illegale degli ulivi.

La Puglia è la regione italiana con il più rilevante patrimonio olivicolo.

 

Non per niente l’ulivo è il simbolo del paesaggio regionale oltre che dello stesso Ente Regione.

 

Questo patrimonio arboreo è costituito da circa 60 milioni di piante, di cui circa la metà secolari e si stima tra i 3-5 milioni di esemplari pluricentenari.

 

Oltre 350.000 ha sono coltivati ad ulivo pari al 25% della superficie agricola utile regionale.

 

Sono attivi 1200 frantoi che trattano le 53 diverse varietà di olive coltivate in regione.

 

Gli ulivi, per la loro forma, dimensione e inserimento nel paesaggio rurale rappresentano un vero e proprio monumento vivente.

 

E' anche per questi motivi che il patrimonio di ulivi secolari della Puglia si configura come una risorsa di estrema importanza, sotto il profilo economico, occupazionale, turistico, paesaggistico, storico e naturalistico.

 

E' noto che da alcuni anni gli ulivi, segnatamente quelli di maggiore dimensione o forma scultorea, sono oggetto di interesse come specie ornamentale, fenomeno questo che ha alimentato un commercio di piante vetuste verso le più disparate destinazioni, con conseguente espianto e impoverimento del paesaggio pugliese.

 

Finalmente tutto cambia con la legge "Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia" che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità: è un primo passo avanti nel contrasto al commercio illecito di questo patrimonio paesaggistico di inestimabile valore.

 

L.M.

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