"Un testo moderno che tutela il territorio, semplifica e accelera le procedure e mette al centro la lotta al degrado, all’abbandono e il diritto all’accessibilità", con queste parole ha espresso al sua soddisfazione il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris.
"Oggi Milano – ha sottolineato De Cesaris - può essere orgogliosa di avere un testo moderno a tutela del territorio attraverso la scelta strategica di porre al centro le regole per il riutilizzo e la rigenerazione, la lotta all’abbandono di spazi ed edifici e il diritto all’accessibilità".

Il nuovo Regolamento edilizio, che diventerà efficace dopo la pubblicazione sul BURL (Bollettino ufficiale della Regione Lombardia), aggiorna le procedure e recepisce tutte le norme – comprese quelle del Pgt – che si sono susseguite dal 1999 ad oggi.

Milano per la prima volta stabilisce regole chiare per garantire, anche con soluzioni temporanee, il diritto all’accessibilità in tutti i locali pubblici e privati aperti al pubblico.

Il Regolamento fissa i parametri per l’utilizzo degli incentivi volumetrici previsti dal Pgt per edifici ad alta efficienza energetica o che sono stati progettati con concorso. Nel testo si stabiliscono i nuovi requisiti minimi in materia di efficientamento energetico.

Nuove anche le norme per contrastare la diffusione selvaggia di sale gioco e scommesse che non potranno aprire ad una distanza inferiore a 500 metri da scuole, chiese, parchi e ospedali. Grazie a queste, non sarà possibile aprire nuovi locali nel 99% del territorio urbano abitato.

Valorizzazione e rigenerazione dell’esistente sono elementi caratterizzanti il nuovo Regolamento edilizio. In questa direzione vanno le norme che consentono la realizzazione di unità monoaffaccio, seminterrati abitabili, alloggi con metrature minime di 28mq e la possibilità di realizzare un solo bagno cieco anche in appartamenti di superficie superiore ai 60mq.

Per rendere efficace la lotta al degrado, grazie al nuovo testo, il Comune può intervenire in via sostitutiva per eseguire interventi di ripristino e messa in sicurezza di aree o edifici abbandonati da oltre 5 anni e potrà attribuire a tali beni un uso pubblico.

In materia di manutenzione, inoltre, si prevede che entro 5 anni, tutti i fabbricati con data di collaudo delle strutture superiore a 50 anni, dovranno essere sottoposti a verifica statica da allegare al fascicolo del fabbricato a tutela della sicurezza di chi vi abita.

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