Con la sentenza n. 12946/2015 la Cassazione ha affrontato e chiarito la problematica inerente il trasporto (anche di piccole quantità) di rifiuti edili.

La Cassazione si è espressa su una vicenda riguardante un imprenditore edile che è stato condannato per aver esercitato attività di raccolta e trasporto di macerie derivanti da demolizioni edili senza essere iscritto all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

L'imprenditore, sebbene fornito di idoneo formulario, era stato contestato dalla polizia stradale durante un controllo, perché privo dell'iscrizione all'Albo.

La terza sezione della Cassazione penale ha osservato che "l'occasionalità del trasporto non è requisito previsto dalla norma per escludere l'obbligo della comunicazione. Il trasporto occasionale e saltuario dei rifiuti non pericolosi effettuato dal loro produttore, quando non ecceda la quantità di 30 chilogrammi o di 30 litri per volta, esime soltanto dalla necessità del formulario di cui al D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 193".

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