Nella sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Como, presso il Novocomum in viale G. Sinigaglia n. 1 a Como, si svolgerà (Venerdì 25 maggio 2018 ore 20.00) la conferenza organizzata dalla Commissione Giovani Architetti dell’Ordine Provinciale di Como, nell’ambito del ciclo l’Aperitivo dell’Architetto.

Interverranno: Arch Giorgio Liverani, Arch Luca Landi, Arch Michele Vasumini, Arch. Matteo Cavina, Arch. Eleonora Festa (membri del collettivo ‘ellevuelle architetti’).

Gli architetti, laureati alla Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena, nei primi anni di attività professionale si dedicano ad affrontare diversi temi progettuali: residenziale, produttivo, pubblico cercando di affrontare gli aspetti della progettazione operando sui dettagli interni ed esterni e dirigendo ogni fase operativa e di sviluppo del cantiere.

Si evidenzia la segnalazione Premio Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2014 con “il Filandone di Modigliana” trasformato in teatro. Sono tra gli architetti invitati a ripensare la trasformazione dell’ex-area militare Sta.Ve.Co. di Bologna i cui progetti sono pubblicati su The Plan e Paesaggio Urbano. Nel 2014 sono tra i 10 finalisti del Premio Nazionale NIB – New Italian Blood e nella selezione di Pugliarch Festival – Crossing Architecture. Vincitori del Next Landmark 2014 e 2017.

Ingresso libero: Per gli architetti iscrizione obbligatoria tramite piattaforma im@teria per l’ottenimento dei crediti formativi.

Tracce di architettura

1) è la presentazione di un modo di architettare, dallo schizzo di china nera alla costruzione di un pensiero il più possibile coerente; è la sintesi di un non lineare percorso progettuale che gioca con le forme e le superfici e le loro interazioni: accostamenti, arretramenti, sovrapposizioni, ripetizioni, eliminazioni hanno l’obiettivo di semplificare un’idea o di farla apparire semplice.

2) è l’ascolto ed il confronto concretamente con il suolo, che è supporto alla futura realizzazione, è area esterna di interazione pubblica e privata, è territorio orograficamente intrigante, costellato di tradizioni pronte a sussurrarci suggestioni.

3) è celebrazione del dialogo nel presente e di una continua ricerca, sviscerata tra ragionamenti diurni a tavola all’ora di pranzo e deliri notturni accompagnati da vino sincero di Romagna, il punto di partenza delle considerazioni che fondono natura ed architettura.

4) è la presentazione di una decina di progetti, di spunti e di atmosfere legate alle esigenze della committenza e del paesaggio; è l’istantanea di realizzazioni residenziali (casa esse su CASABELLA 832, casa effe, casa bipi) e di un tragitto professionale dalle destinazioni eterogenee (ricettivo, teatrale, industriale, scolastico - scuola di Corciano, primo classificato al concorso nazionale #scuoleinnovative).

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