Presentati nell'Aula Magna del Politecnico i dieci progetti finalisti del concorso "Tra Pubblico e Privato: nuove forme del vivere, del lavorare, dell’abitare", lanciato da MHS con il patrocinio di Tec, la Scuola di Formazione del Gruppo Bosch in Italia, e il supporto di Fondazione Politecnico di Milano per rilanciare un’area strategica a Paderno Dugnano.

Emanuela Bartolini e Marco Giuseppe Baccarelli, giovani architetti milanesi che hanno unito le forze per partecipare al concorso con il progetto “Abitare, camminare, lavorare” (categoria professionisti under 40) e Andrea di Marino, neolaureato ventiseienne di Giuliano, Napoli (categoria studenti) sono i vincitori del concorso di idee “Tra Pubblico e Privato, nuove forme del vivere, del lavorare, dell'abitare”, proposte inedite di architetti e progettisti per rilanciare l’area industriale “MHS Riboldi-Toscanini” di Paderno Dugnano, di proprietà di MHS Spa, più di 12mila metri quadri nel contesto metropolitano.

La sfida è stata lanciata appunto da MHS Spa e la risposta non si è fatta attendere: sono arrivati 30 progetti da tutta Italia, dal Friuli Venezia Giulia alle Marche, alla Sicilia, idee di grande qualità sviluppate in maniera seria e approfondita, come l'architetto Alessandro Mendini, in giuria, non ha mancato di rilevare.
I dieci progetti ritenuti più interessanti per originalità, coerenza, strategie energetiche innovative e ottimizzazione delle risorse sono stati presentati nell'Aula Magna del Politecnico di Milano a una giuria qualificata (Pier Paolo Tamburelli, studio baukuh; Romolo Biondi, Robert Bosch Spa; Francesco Infussi, DAStU - Politecnico di Milano; Alessandro Mendini, Atelier Mendini; Roberto Padovani, amministratore delegato MHS Spa) che nel pomeriggio, subito dopo la open lecture dell'architetto Stefano Boeri, ha decretato i vincitori.

Di Andrea di Marino (categoria B) sono stati apprezzati "la coerenza e la cura del dettaglio", di Emanuela Bartolini e Marco Giuseppe Baccarelli (categoria A) "il realismo commisurato al contesto e all'imprevedibilità delle risorse disponibili", che restituisce alla città "un articolato sistema di spazi aperti di qualità".
Oltre a un premio in denaro erano in palio due corsi di formazione, rispettivamente in Self Marketing e Project Management e Self Marketing, organizzati da Tec, la scuola di Formazione del gruppo Bosch in Italia.

L'area da riqualificare era già stata oggetto di diverse analisi e iniziative, ma nessuna in grado di valorizzarne le caratteristiche. Da qui la scelta coraggiosa di MHS di lanciare un nuovo concorso di idee che desse voce ai giovani architetti e urbanisti attivi sul territorio nazionale - professionisti under 40 ma anche studenti o neolaureati con meno di 29 anni - e ridefinisse quest’area, centrale per il quartiere Calderara e per l’asset metropolitano.

"Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa, promossa grazie al patrocinio di Bosch Tec, perché ha rappresentato, come era desiderio comune, una concreta occasione per molti giovani professionisti di esprimere il proprio talento – commenta Roberto Padovani, amministratore delegato di MHS Spa -. Siamo grati a Fondazione Politecnico, che ci ha supportato in tutti gli aspetti di questo percorso, e al DAStU di Politecnico di Milano, che ha dato un contributo determinante. Abbiamo apprezzato i progetti presentati, concreti e di grande qualità, e l’impegno dimostrato da tutti i concorrenti. Possiamo affermare che si è trattato di un ottimo investimento per MHS, per le persone e per il territorio."

"Siamo contenti di aver supportato l’iniziativa di MHS partecipando con la nostra scuola di Formazione Bosch Tec. I giovani architetti hanno presentato proposte molto interessanti: soluzioni sostenibili sia dal punto di vista architettonico, sia energetico – concorda Gerhard Dambach, amministratore delegato di Robert Bosch Italia -. Personalmente sono stato piacevolmente colpito dalla creatività, varietà e originalità dei lavori. Bosch da sempre crede nel valore aggiunto della formazione come strumento di orientamento e di crescita professionale e attraverso i propri corsi vuole dare ai giovani architetti una opportunità in più per affrontare il mondo del lavoro formati e ben preparati".

Viva soddisfazione è stata espressa anche dal professor Giampio Bracchi, Presidente di Fondazione Politecnico di Milano: "Siamo lieti di avere supportato questa iniziativa innovativa - spiega Bracchi - che si inserisce idealmente nel solco delle attività di responsabilità sociale che nell'ambito del programma Polisocial da anni mettiamo in campo e sosteniamo, non solo a favore della nostra comunità di riferimento, come appunto questo concorso di idee rivolto a un'area dell'hinterland milanese, ma anche nei confronti dei paesi in via di sviluppo, dove portiamo tecnologia e know how".

Alessandro Lucchinetti
Fondazione Politecnico di Milano

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