La terra trema in tutta Italia, ma soprattutto in Emilia dove continuano le scosse, alcune avvertite anche nel Nord del paese.
Molti nostri utenti hanno espresso l'intenzione di voler operare nelle aree colpite dall'ultimo sisma.

Terremoto dell Emilia RomagnaVa precisato che, per assicurare la direzione unitaria degli interventi su tutti i territori colpiti dagli ultimi eventi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, è stata indirizzata la Direzione di comando e controllo (Terremoti/Prot.Civile) nella sede regionale a Bologna, al fine di assicurare la gestione unitaria dell'emergenza e quindi il coordinamento delle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, a supporto delle stesse attività del Dipartimento centrale della Protezione Civile.

Per gestione dell'emergenza, si intendono le attività volte al soccorso, all'assistenza alla popolazione e alla realizzazione degli interventi provvisionali strettamente connessi alle prime necessità.

A questa struttura di controllo, pertanto, dovrebbero essere inviate tutte le eventuali disponibilità di collaborazione volontaria.
Generalmente, per inviare richieste o segnalazioni al Dipartimento della Protezione Civile si può compilare un modulo online che si trova su: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/form_contact_center.wp.

Il modulo online non consente per ora di allegare documenti. Se lo si desidera si può farlo presente nella domanda e indicare il proprio numero di telefono. Di solito si viene ricontattati da un operatore che acquisirà il documento per associarlo alla richiesta o segnalazione.
Dopo aver inviato la richiesta o segnalazione e si vuole consultarne lo stato di lavorazione, si potrà cliccare su "Stato della richiesta".

Chiunque desideri avere informazioni che riguardano le attività di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, può rivolgersi anche al servizio "Info Contact Center".
Il servizio, in particolare, gestisce direttamente le richieste dei cittadini, mentre indirizza agli uffici competenti del Dipartimento le richieste e le segnalazioni di istituzioni, organizzazioni e imprese.
I principali strumenti di contatto sono il numero verde  800 840 840  e il modulo online di cui sopra evidenziato, a cui si aggiungono i tradizionali fax o lettera.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha suggerito però di rivolgersi direttamente alle Associazioni di volontariato presenti sui propri territori regionali o locali, al fine di concentrare e migliorare la propria disponibilità.

A solo scopo esmplificativo e non esaustivo si riportano le sigle di alcune Organizzazioni già in contatto con la Protezione Cicile:
.Anpas - Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze,
.Ana - Associazione Nazionale Alpini,
.Anai - Associazione Nazionale Autieri d’Italia,
.Avis - Associazione Volontari Italiani del Sangue,
.Fir-CB - Federazione Italia Ricetrasmissioni Citizen's Band,
.Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia,
.Prociv Arci – Associazione Nazionale Volontari per la Protezione Civile,
.Federazione Psicologi per i Popoli,
.Rnre - Raggruppamento nazionale Radiocomunicazioni Emergenza,
.Ucis - Unità cinofile italiane da Soccorso e Unitalsi.

Si evidenzia che la rete locale degli Ordini professionali, soprattutto di quelli delle Province colpite dal sisma, si sono attivati per garantire un efficiente livello di comunicazione e per trasmettere, attraverso i propri canali, esigenze ed informazioni al fine di agevolare gli interventi di soccorso e di aiuto ai cittadini.

Va inoltre ricordato che molti Ordini e Collegi professionali, al fine poi di sostenere l'attività di supporto tecnico alle Amministrazioni e per effettuare i sopralluoghi al patrimonio edilizio danneggiato, si sono già attivati ed inviato primi elenchi di disponibilità formati dai nominativi di professionisti che precedentemente si sono già formati mediante progetti formativi e programmi di aggiornamento su eventi sismici degli anni scorsi.

Nell'ambito della mobilitazione dei tecnici volontari, a supporto dei Comuni interessati dall'attività sismica in Emilia Romagna, i vari Ordini professionali hanno già messo immediatamente a disposizione della Direzione Comando e Controllo centinaia di Volontari con esperienze maturate sul campo specialmente nell'ultimo evento dell'Abruzzo.

Tale supporto è indirizzato prevalentemente nel controllo dello stato sismico degli edifici, con il compito di compilare le cosiddette schede AeDES.
Ci è noto che alcuni ordini professionali abbiano auspicato che venisse concesso l'accesso anche a chi non ha ancora esperienze, ma non è stato possibile anche per la peculiarità dei movimenti sismici in atto, ma questa volta è concreta la speranza di organizzare un percorso formativo più strutturato.

Sappiamo, da contatti diretti, che alcuni Ordini hanno in programma di organizzare con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e con la Regione di competenza appositi corsi abilitanti ad effettuare l'accertamento dell'agibilità al patrimonio edilizio colpito da calamità, ma questi potranno avviarsi solo in tempi di pace, per cui è necessario far passare la fase acuta dell'emergenza.

Infatti, notizie recentissime riportano che attualmente sono richiesti solo professionisti con comprovata esperienza in materia di progettazione strutture, direzione lavori, collaudi e certificati di idoneità sismica, finalizzati a verificare la vulnerabilità del patrimonio edilizio della zona già colpita da sisma.
È bene subito chiarire che si tratta di attività professionale volontaria legata all'emergenza in atto e che pertanto è indispensabile fornire un breve curriculum limitato ai requisiti richiesti.

Arch. Lorenzo Margiotta
Redazione edilia2000.it
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