Pur esprimendo tristezza e contemporanea vicinanza ai cittadini di Ischia, colpiti dal terremoto dell’altra notte, Donatella Bianchi – presidente WWF Italia – non si esime dall’esprimere il suo dissenso, sottolineando che quello della notte del 21 agosto scorso fosse un “disastro annunciato”.
E come si legge sul sito del WWF, questa, “è l’ennesima ferita di un paese fragile e ad alto rischio in cui invece che investire con decisione in prevenzione si strizza l’occhio – lo abbiamo visto per tutta l’estate - all’abusivismo. È successo anche in Campania con una legge regionale (quella che introduce l’abuso di necessità approvata ai primi di giugno) che il WWF ha contestato con forza e che il governo ha deciso di impugnare”.

Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha dichiarato in conferenza stampa: "C'è un discorso di specificità dell'isola d'Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati".

«Che oggi si possa morire con un evento sismico di magnitudo 4 è dolorosamente inaccettabile: quello di Ischia, per le proporzioni dei danni è un disastro annunciato che dimostra che il nostro Paese non investe come dovrebbe nella prevenzione, nonostante le numerose tragedie degli ultimi anni».
Lo ha detto la presidente Donatella Bianchi che, oltre ad esprime “grande dolore” per le vittime del terremoto e “l’augurio di una rapida guarigione” ai feriti, ha voluto dire un "grande grazie" ai Vigili del Fuoco e ai soccorritori che lavorando senza sosta sono riusciti a salvare la vita dei fratellini rimasti intrappolati sotto le macerie.

«In un territorio geologicamente complesso e ad alto rischio come quello italiano, anziché parlare di una moratoria dell’edilizia, di una lotta concreta e senza quartiere all’abusivismo edilizio, di piani di delocalizzazione, di fondi rotativi per la sistemazione antisismica degli edifici, a cominciare da scuole e ospedali, di rinaturalizzazione del territorio per restituire flessibilità e quindi capacità di tenuta idrogeologica in caso di calamità naturali, si parla di ‘nuovo cemento’ spesso mascherato dietro il termine ‘valorizzazione’ e si azzarda addirittura un condono mascherato come se l’acquisizione degli immobili abusivi al patrimonio pubblico (per poi restituirli agli abusivi stessi) li rendesse antisismici».
Spiega Donatella Bianchi che conclude: «Semplificando, la pubblica amministrazione diventerebbe responsabile di immobili la cui qualità edilizia è assolutamente ignota: è necessario procedere rapidamente agli abbattimenti e alla demolizione, individuando le priorità”.

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