Il decreto per la ricostruzione “è sostanzialmente pronto. La prossima settimana sarà approvato”. Ad annunciarlo è stato Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione dopo il terremoto del 24 agosto, nel corso di un''audizione davanti la commissione Ambiente alla Camera il 5 ottobre. Inoltre “entro il 16 novembre verrà presentato il dossier in Europa per attivare il Fondo emergenze”.

Quanto alle prime stime economiche relative all’impatto economico del sisma del 24 agosto: “In linea di massima, dai dati a disposizione oggi, parliamo di circa 4 miliardi e oltre di danni nel complesso, tra beni culturali, edifici pubblici, aziende e edilizia privata”. Errani ha comunque ribadito che "tutti i danni verranno risarciti ma con una puntuale verifica del danno effettivamente correlato al sisma del 24 agosto”.

Riferendosi ai contenuti del decreto allo studio del governo i riferimenti possibili potrebbero riguardare, secondo Errani, uffici comuni tra Regioni e Comuni, per sveltire le procedure relative alla ricostruzione e una Conferenza permanente, “una sorta di Conferenza di servizi, con tutti i ministeri competenti e i parchi per valutare la programmazione urbanistica e le altre scelte strategiche in relazione soprattutto ai beni culturali”.

Errani ha anche illustrato gli standard per la ricostruzione: per gli edifici privati si punta a un miglioramento sismico con un adeguamento minimo del 65% fino all''80% della forza sismica; su tutti gli edifici pubblici si punta invece al pieno adeguamento sismico; per i beni culturali si punta sempre al massimo adeguamento sismico, ma “al netto della conservazione del bene”.
Il commissario straordinario ha quindi spiegato che per la programmazione urbanistica relativa alla ricostruzione dei centri storici verrà avviata una consultazione con i cittadini. Sulla trasparenza e la legalità, Errani ha ribadito che "tutte le imprese, anche quelle di sub appalto, che lavoreranno anche con un solo euro di risorsa pubblica dovranno essere iscritte alle white list”.

Confermata la presenza tra le misure del decreto di un elenco speciale dei professionisti abilitati. Errani ha confermato anche che le stazioni appaltanti saranno le quattro Regioni coinvolte, il Ministero dei beni e delle attività culturali e il Ministero delle infrastrutture. Ci sarà quindi un controllo preventivo delle gare da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione e una unica centrale di committenza.
“Tutti gli atti - ha spiegato Errani - saranno controllati preventivamente dalla Corte dei conti”.
In merito allo smaltimento delle macerie il commissario ha ribadito che "anche nella procedura di emergenza non c'è una deroga sulla procedure relative all'amianto". Confermato il contributo per il rilancio del turismo.

“Nel decreto ci saranno interventi per la ripresa economica e per evitare la delocalizzazione delle imprese, nemmeno i forni dovranno andare via. Dunque costruiremo subito il provvisorio - ha detto Errani - ricordando che "ci sarà una sorta di sostegno immediato, una sorta di prestito d'onore, per impedire che quelle imprese in difficoltà per ragioni di credito si trovino nelle condizioni di non poter pensare a una prospettiva. Ci sarà un finanziamento - ha proseguito il commissario - a zero tasso di interesse e a lungo periodo di ammortamento con tre o cinque anni di preammortamento per consentire investimenti, per tutte le tipologie di imprese”.
Il commissario ha poi spiegato che nel decreto “sarà scritto in modo molto chiaro che tutto ciò che è provvisorio verrà smontato”.
Info: Regioni.it

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