Giornata della collera, 13 febbraio 2013

Migliaia di caschetti gialli torneranno in piazza Affari (l’8 luglio, dalle ore 9 alle ore 13) per La "Giornata delle Vessazioni": così gli edili chiamano tutte quelle leggi, procedure, regolamenti che rendono difficoltoso lo svolgimento delle attività per tutti coloro che operano nel settore delle costruzioni.

La "Giornata della collera" del 13 febbraio scorso è stata una grande manifestazione pubblica promossa da 20 Associazioni del mondo delle costruzioni volta a denunciare il profondo stato di crisi del settore.

Milano sarà nuovamente il luogo di incontro tra le associazioni del mondo delle costruzioni, dove aggregare protesta e proposte per il rilancio di un settore in forte crisi.

Lo scopo principale è quello di dichiarare la volontà di fermare un inaccettabile declino e per rilanciare un settore fondamentale per la tenuta sociale ed economica dell’intero Paese: basti pensare che una domanda aggiuntiva di 1 miliardo di euro nelle costruzioni genera una ricaduta complessiva nell’intero sistema economico di 3.374 milioni di euro e un aumento di 17.000 occupati.

Le 30 Associazioni del settore delle costruzioni dichiarano che per far ripartire il Paese oltre la crisi occorre far ripartire il settore edilizio, e quindi bisogna:
- liberare le risorse disponibili bloccate da una burocrazia soffocante e da regole disincentivanti come il Patto di stabilità interno; valorizzare la qualità italiana del prodotto edilizio accentuandone il valore di sostenibilità ambientale;
- attrarre investimenti privati ridefinendo politiche fiscali che oggi deprimono l’investimento immobiliare rispetto a quello mobiliare e colpiscono maggiormente i processi di trasformazione e rigenerazione urbana;
- ridare equità ai contratti dando certezza ai tempi di pagamento;
- riportare le banche al loro storico ruolo di partner degli operatori e delle famiglie;
- definire una moderna politica industriale basata su credibilità, trasparenza, garanzie reali, qualificazione, merito, professionalità.

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