La Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano e l'Assessorato all'Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Milano hanno presentato ieri il progetto didattico "Ri-formare Milano", avviato nell'a.a. 2013-'14, che sta coinvolgendo un rilevante numero di docenti e studenti della Scuola nello studio e nelle esplorazioni progettuali relative ad aree ed edifici abbandonati o in stato di degrado localizzati nel centro e nel settore est della città.

Nel loro insieme, edifici ed aree degradati possono essere considerati un'importante risorsa per attivare processi di trasformazione urbana incentrati sulla rigenerazione, sul recupero, sul riuso, alle diverse scale, del tessuto esistente.

Ma come si attivano per il riuso gli architetti, gli urbanisti, i costruttori?
Come educare le nuove generazioni per non consumare suolo, valorizzare il tessuto urbano e sociale locale, innescare nuovi processi di rigenerazione a partire da piccoli e grandi progetti di riuso edilizio e valorizzazione paesaggistica di spazi aperti residuali?

"Dal recupero dell'esistente possiamo iniziare a definire un nuovo disegno della città" ha dichiarato il vicesindaco con delega all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris. "Dal lavoro degli studenti e dei docenti -ha continuato- verranno sicuramente idee interessanti e stimolanti che porteranno ottimismo e nuovo impulso agli interventi di recupero".

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