Il Protocollo Itaca è un sistema di valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici, approvato nel gennaio del 2004 dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, per definire una serie di regole condivise per i progetti con caratteristiche di bioedilizia ed è oggi uno strumento per promuovere la sostenibilità e per erogare incentivi economici.

Dell’attuazione del Sistema Protocollo Itaca si è parlato giorni fa a Verona, in un convegno promosso nell’ambito di "Smart Energy Expo", fiera internazionale sull’efficienza energetica che dedica uno spazio significativo agli aspetti della sostenibilità edilizia e urbana, al quale è intervenuto anche l’assessore ai lavori pubblici della Regione del Veneto, Massimo Giorgetti, anche in veste di vice presidente dell’Istituto Itaca, organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, le cui finalità sono il coordinamento e il raccordo con le istituzioni statali, gli enti locali e gli operatori del settore.

"Il Veneto – ha ricordato Giorgetti – è stata una delle prime Regioni a dotarsi di una normativa per la promozione della sostenibilità in edilizia e ad approvare linee guida di valutazione riferite al protocollo Itaca. Anche le Amministrazioni Comunali hanno trovato in questo sistema di valutazione lo strumento efficace per integrare i propri regolamenti edilizi con i criteri di sostenibilità energetico ambientale, provvedendo a calibrare su di esso le proprie disposizioni in materia e incentivando una qualificazione degli interventi edilizi in tale senso".

L’assessore ha in particolare posto l’accento sull’importanza del sistema Itaca applicato non solo alle nuove costruzioni ma anche agli interventi di recupero e riutilizzo di ambiti vetusti o degradati del nostro tessuto urbano: "Avendo oggi la necessità di evitare ulteriore consumo del territorio, di riqualificare il patrimonio edilizio esistente, di valorizzare aree strategiche – ha detto Giorgetti –, è estremamente utile per i tecnici e per gli amministratori pubblici potersi avvalere di uno strumento come Itaca, che valuta le situazioni e indirizza gli interventi sulla base di una considerazione complessiva dei diversi aspetti e problematiche ambientali, quali la qualità del sito, il consumo di risorse, i carichi ambientali, la qualità dell’ambiente interno all’edificio, la qualità del servizio, gli aspetti sociali e culturali".

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?