Accrescere la sostenibilità ambientale e la qualità della vita incentivando il recupero dei rifiuti in edilizia. E’ uno dei segmenti strategici sul quale fa leva il comparto delle costruzioni.

Sostenibilita ambientaleSe ne è discusso nel convegno “ECO-nomia del costruire”, nuovi modi di (ri)costruire – Gli aspetti ambientali sui rifiuti dell’attività edilizia” organizzato dall’Associazione Studi Ambientali in  collaborazione con l’Associazione BioEdiliziaApulia nell’ambito di "Costruire – Edil Levante", la biennale internazionale dell’edilizia che ha recentemente chiuso i battenti a Bari.

Il geom. Claudio Donati, presidente del Comitato regionale dei Collegi Geometri di Puglia, ha evidenziato "il cambiamento di approccio progettuale nel settore edile, finalizzato a garantire adeguati criteri di sostenibilità imperniati sulla bioedilizia, un percorso condiviso – ha detto Donati - per la realizzazione di nuove costruzioni ed infrastrutture e per le ristrutturazioni delle abitazioni".

Sugli aggregati riciclati in edilizia con particolare riferimento alla Direttiva della Comunità Europea n° 2008/98 del 19 novembre 2008 in materia di rifiuti si è soffermato  Francesco Montefinese, responsabile del programma RECinert che garantisce il ciclo completo del recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione.
"La direttiva della Comunità Europea – ha affermato Montefinese – impone il raggiungimento entro il 2020, di una percentuale del 70 per cento per quanto concerne il recupero dei rifiuti edili da costruzione e demolizione. L’utilizzo degli aggregati riciclati certificati nelle attività delle costruzioni, edili stradali ed ambientali è in linea con quanto previsto dalla legislazione europea".

E proprio sull’impegno a favore della sostenibilità ambientale attraverso il riutilizzo dei materiali ha incentrato la sua relazione l’arch. Lorenzo Margiotta, segretario della BEA (Associazione BioEdiliziApulia).
"L’edilizia – ha dichiarato – incide per un terzo circa sul consumo totale di energia nel mondo. La bioedilizia incontra ancora diverse difficoltà a farsi largo anche se negli ultimi anni si registrano segnali positivi tra i committenti e gli utenti finali delle costruzioni. Ciò che si deve sviluppare è una nuova etica del costruire che riconosca il fondamentale rapporto tra l’ambiente costruito e l’ambiente naturale. Al raggiungimento di questo obiettivo tutti possono e devono aderire perché sia committenti che progettisti sono in grado di cambiare il mercato, attraverso scelte che rispettino i principi di vita".

Sull’interazione tra ambiente ed edilizia è intervenuto il geom. Francesco Mazzoccoli, Presidente dell’Associazione BioEdiliziApulia.
"In genere – ha evidenziato - il rifiuto viene concepito come un problema ed invece rappresenta una risorsa preziosa anche in edilizia. Il tema ambientale, la bioedilizia coinvolgono non soltanto le imprese, i tecnici e gli enti ma chiamano anche i cittadini ad una nuova assunzione di responsabilità per il rispetto di ciò che ci circonda".

L.M.
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