Sostenibilita ambientale in ediliziaVotato a  maggioranza, il Consiglio regionale dell'Umbria ha approvato il disegno di legge della Giunta inerente le "Norme in materia di sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici ed edilizi".

La nuova legge costituisce un quadro di riferimento normativo volto all'adozione di criteri innovativi, prescrittivi e incentivanti, al fine di diffondere i principi di un'architettura sostenibile sia alla scala dell'intervento edilizio che a quella della pianificazione urbanistica.
Obiettivo del nuovo quadro normativo è quello di riuscire, sollecitando gli operatori del settore, a introdurre nel processo edificatorio criteri progettuali più rispettosi dell'ambiente e della salute.

Tra gli elementi più caratterizzanti della legge spicca l'introduzione di un procedimento di certificazione della compatibilità ambientale degli edifici, attivabile dai cittadini su base volontaria e obbligatorio per gli interventi pubblici.

Il livello di sostenibilità del fabbricato verrà determinato da un procedimento di valutazione a schede, che includerà anche la certificazione energetica obbligatoria (D.Lgs. 192/2005), in grado di quantificarne le prestazioni rispetto ad alcuni parametri, tra i quali: la qualità dell'ambiente interno ed esterno, il risparmio delle risorse naturali e la riduzione dei carichi esercitati sull'ambiente.

Il certificato verrà esposto sul fabbricato, ne accompagnerà i passaggi di proprietà e sarà un indicatore qualificante nel mercato immobiliare.

Per gli interventi sottoposti a certificazione, la legge prevede azioni di sostegno e incentivazione messe in atto sia dalla Regione, che dagli Enti locali, attraverso l'adozione di strumenti di agevolazione fiscale e finanziaria e l'assunzione di criteri di priorità in sede di finanziamento di programmi e progetti edilizi ed urbanistici.

La legge introduce importanti requisiti obbligatori di sostenibilità nel processo edilizio, rivolti alla salvaguardia della risorsa idrica, alla permeabilità dei suoli, alla tutela delle falde acquifere sotterranee da agenti inquinanti e al miglioramento delle prestazioni energetiche dei fabbricati.

Le nuove costruzioni dovranno avere vasche di accumulo delle acque piovane per il loro riutilizzo in ambiti compatibili.
Oltre a ciò dovranno essere dotate di sistemi di captazione dell'energia solare, sia per la produzione di acqua calda che di energia elettrica.
Dovranno essere posizionate in modo da ottimizzare l'esposizione e l'apporto di energia solare.
Le aree di pertinenza dovranno garantire elevati standard di permeabilità del suolo e i parcheggi, sia pubblici che privati, dovranno essere dotati di sistemi per evitare la dispersione di olii e altre sostanze inquinanti nel sottosuolo.

Per la pianificazione urbanistica vengono introdotti importanti criteri di sostenibilità, cioè una maggiore consapevolezza delle caratteristiche e delle criticità del territorio.
La Regione metterà a disposizione dei Comuni nuovi strumenti cartografici dedicati all'individuazione, tra l'altro, dei fattori di rischio ambientale sia di origine naturale che antropica, alla valutazione delle caratteristiche climatiche del territorio e alla definizione dei regimi delle acque.
Nella realizzazione dei piani attuativi dovranno essere applicati, a livello di quartiere, i criteri di recupero delle acque piovane e di permeabilità dei suoli.

tuttoggi.info – Edizioni SYN-MEDIA Srl
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?