Il rispetto della natura è alla base dei valori degli scalatori e di tutti gli appassionati dell'alta montagna. Per questo motivo, ogni attrezzatura che riguardi le attività ad alta quota viene pensata per non gravare troppo sull'ambiente incontaminato delle montagne. Per le pause durante le arrampicate, gli alpinisti utilizzano tradizionali bivacchi di legno o lamierino. Da poco però è nata la capanna hi-tech realizzata seguendo principi di eco-compatibilità.

Sostenibilita ad alta quotaSi tratta di una struttura costruita a valle da trasportare in quota con l'elicottero e da fissare nella roccia lo stesso giorno. La capanna viene installata senza fondazioni ed è dotata di apparati tecnologici integrati che garantiscono l'autonomia energetica, consentendo anche la gestione integrale dei reflui prodotti.

La composizione della struttura fa sì che il bivacco necessiti di pochissima manutenzione. Infatti, in caso di danni accidentali di un certo rilievo, grazie alla modularità della capanna è possibile trasportare a valle solo l'elemento da riparare o sostituire. L'impostazione strutturale è a guscio coibentato e permette elevati valori di resistenza meccanica con un peso contenuto. In questo modo si risparmia molto sulle costose operazioni in quota.

La praticità e la qualità ecologica del progetto continua all'interno della capanna. Gli arredi sono semplici e confortevoli. Le finiture delle pareti sono in legno di betulla mentre l'isolamento è garantito con reti di fibra ad alta resistenza, inalterabili, ignifughe, idrofughe ed antibatteriche. Questo nuovo sistema sostituisce la classica imbottitura che creava spesso problemi igienici. Celle fotovoltaiche con batterie al litio producono energia elettrica che ricopre il fabbisogno della capanna. Un sistema di ventilazione naturale consente la regolazione dei flussi.

Il primo bivacco ad alta tecnologia e ad alta quota sarà il Giusto Gervasutti, situato a 2.870 metri di quota su un isolotto roccioso in mezzo al ghiacciaio del Freboudze, in Val Ferret. La nuova struttura sarà installata per sostituire quella ormai desueta del del Cai di Torino. La capanna a fusoliera conterrà unità soggiorno/pranzo, unità ingresso, unità letto e unità bagno per un totale di 12 posti letto. Un secondo bivacco, ma a sei posti, sarà collocato sotto il colle del Naso del Lyskamm, nel Monte Rosa.
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