“Soddisfazione per la vigilanza collaborativa” sul fronte dell'anticorruzione, grazie anche al contributo di numerosi enti e in generale per la funzione consultiva che l'Anac ha svolto, rilasciando 943 pareri a fronte di altrettante richieste: a sottolinearlo è il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, presentando la Relazione 2015 al Senato.

Affrontando il tema dei contratti pubblici, ”settore notoriamente molto esposto a rischi di corruzione, il 2015 è stato caratterizzato da numerose attività, che si aggiungono a quelle oggi connesse all'attuazione del nuovo Codice degli appalti”.

E Cantone ha espresso “tutta la soddisfazione dell'Autorità riguardo alla vigilanza collaborativa, un istituto di cui siamo stati precursori, che nell'anno trascorso si è definitivamente imposto e che ora il Codice degli appalti prevede espressamente”.

Si tratta di una “forma di controllo preventivo, mutuata dalla positiva esperienza di Expo 2015, a cui le stazioni appaltanti possono volontariamente sottoporsi, che si è concretizzata con l'accoglimento, alla data del 31 maggio 2016, di 31 richieste, producendo risultati molto positivi in termini di prevenzione di attività illecite”.

Sempre “sul fronte dell'attività lato sensu collaborativa con le stazioni appaltanti e gli operatori del mercato, si segnala il notevole sviluppo che ha avuto la funzione consultiva; sono stati emessi, come si è detto, ben 943 pareri: 653 di precontenzioso e 290 sulla normativa”.

In particolare, “sul precontenzioso si è registrato un tasso di aderenza pari all'86%; un dato particolarmente significativo in vista dei futuri pareri con carattere vincolante”.

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