Dopo tante sollecitazioni da parte delle categorie professionali, finalmente passa ora all'ultimo vaglio della Corte dei Conti il Regolamento contenente lo schema di decreto ministeriale per l’esercizio delle attività professionali disciplinate nel sistema ordinistico.

Societa tra professionisti un altro passo avantiQuesto documento, attuativo della Legge n. 183 del 12 novembre 2011, dopo la già avvenuta approvazione del Guardasigilli Paola Severino e del parere di merito favorevole del Consiglio di Stato, potrà finalmente essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo dopo il visto della futura Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindi dopo le imminenti elezioni politiche.

In un contesto normativo che già legittima l’esercizio di attività professionali regolamentate nella forma collettiva delle società di persone, si inseriscono ora nuove disposizioni per rispondere alla domanda di prestazioni professionali sempre più articolata ed anche internazionalizzata e succube di molta concorrenza.

Risulta evidente, quindi, che servano requisiti delle attività professionali riorganizzate secondo una struttura e una dotazione di mezzi di cui difficilmente il professionista individuale può disporre.

Le società (Stp)

Prende vita così la nuova regolamentazione delle Società tra professionisti (Stp), che saranno chiamate a iscriversi nella sezione speciale del registro delle imprese delle Camere di Commercio e, in aggiunta, alla sezione speciale dell'Ordine o Collegio d'appartenenza dei soci.

Le Stp possono essere costituite secondo i modelli societari previsti dal Codice Civile e avere per oggetto sociale l’esercizio di una o più attività professionali per le quali è prevista l’iscrizione in Ordini, Collegi o Albi.

Potendo quindi essere costituite società tra professionisti di categorie diverse, le società multidisciplinari dovranno iscriversi nell’albo previsto per l’attività che riveste un ruolo prevalente all’interno della società stessa. Caso contrario, invece, se non viene indicata un'attività prevalente, per cui la società potrà iscriversi in più albi (con conseguenti regimi concorrenti).

I Soci e il regime disciplinare

Il professionista socio, che deve possedere requisiti di onorabilità per poter partecipare ad una Stp, resta sempre vincolato al proprio codice deontologico e in base ad esso risponde disciplinarmente.

Ogni socio può partecipare ad una sola Stp o società multidisciplinare. Resta ovvio ricordare che per essere socio di una Stp il professionista non deve aver riportato condanne penali e non essere stato cancellato dal proprio Ordine professionale per motivi disciplinari.

I soci professionisti devono detenere i due terzi del capitale sociale, e quindi la Stp risponde disciplinarmente delle violazioni delle norme deontologiche dell’Ordine al quale risulta iscritta.
Ma se la violazione deontologica commessa dal socio professionista, anche iscritto ad un Ordine o Collegio diverso da quello della società, è ricollegabile a direttive impartite dalla società, la responsabilità disciplinare del socio concorre con quella della società stessa.

Ing. Enzo Ritto
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