Nel 1893, quando il suffragio universale come lo intendiamo dal dopoguerra ad oggi era ancora di là da venire, venne istituita a Milano la Società Umanitaria “per attribuire cittadinanza sociale a chi non aveva rappresentanza politica”. L’Umanitaria, quasi coeva all'Assoedilizia nata nel 1894, venne fondata dal filantropo Prospero Moisè Loria, mantiene nello Statuto questo principio “Mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro ed istruzione”.

Il pres. di IEA Achille Colombo Clerici

Da allora si è caratterizzata come un laboratorio di sperimentazione e di promozione sociale per l’emancipazione dei lavoratori, attraverso un progetto articolato ed innovativo, modulato da un gruppo dirigente eterogeneo ed illuminato, che rivoluzionò il vecchio concetto di beneficenza elemosiniera in un programma riformista di assistenza laica e moderna. Un programma che anticipò quanto è scritto nella nostra Costituzione: "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che impediscono il pieno sviluppo della persona umana".

Una storia unica che, in occasione del 125° anniversario, è stata presentata alla città nelle sedi di Palazzo Moriggia e di Palazzo Morando, grazie alla collaborazione con la Società Mutuo Soccorso "Cesare Pozzo": un partner autorevole, il cui percorso compendia ideali comuni e valori-guida condivisi. Un racconto sintetico di vicende e iniziative del Novecento italiano illustrate attraverso un apparato iconografico suggestivo - frutto di una meticolosa disamina di documenti contenuti in 1.500 faldoni d'archivio - che scuote le coscienze e suscita emozioni, attraverso le immagini di uomini, donne e bambini, che scorrono nitide come in un'unica pellicola fotografica.

Cooperazione, edilizia popolare, difesa dei diritti dei lavoratori della città e delle campagne, assistenza agli emigranti e ai profughi, educazione degli adulti, formazione e crescita professionale, divulgazione ed elevazione culturale sono i principali ambiti d’azione su cui l’Umanitaria ha dato la propria originale e multiforme impronta: sempre nel segno della solidarietà e del mutuo soccorso, irradiando la propria azione dal capoluogo lombardo fino a raggiungere una dimensione nazionale e internazionale grazie alla creazione, negli anni, di una vasta rete di uffici e sedi distaccate sparse in tutta l’Italia e all’estero.

Grazie ai pionieri di arditezze sociali, grazie alla sinergia con i soggetti pubblici e privati del tempo (amministrazioni e istituti bancari, associazioni e organismi sindacali, mondo cooperativo e imprese), l'opera della Società Umanitaria ha permesso al nostro Paese di cambiare la propria legislazione in fatto di educazione, di diritto al lavoro, di lotta all'emarginazione, sviluppando una politica di welfare tuttora attuale.

In questa sede, la storia dell’Umanitaria si rivela attraverso una cronologia analitica che scorre lungo le pareti delle sale espositive, dove sono stati individuati dei focus tematici per raccontare visivamente le iniziative più importanti intraprese nel mondo del Lavoro, dell’Educazione e dell’Assistenza (le tre sezioni in cui è suddivisa la mostra a Palazzo Moriggia): una sintesi del work in progress di un Ente che ancora oggi continua la strada intrapresa dalle origini.

Tra gli innumerevoli riconoscimenti nel tempo, l’odierna concessione della Medaglia del Presidente della Repubblica.

Questa storia è il fondamento delle nostre attività e il punto di partenza per costruire il futuro; è stata illustrata a Palazzo Morando:
- dall’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno;
- dal presidente della Società Umanitaria Alberto Jannuzzelli;
- dal presidente della Fondazione AEM Gruppo A2A Alberto Martinelli;
- dal presidente della Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo Armando Messineo;
- dall’art director della Mostra Francesco Dondina.

Istituto Europa Asia IEA, informa:
Societa' Umanitaria Milano - 125° Anniversario della Fondazione
Mostra, con una ricca testimonianza di documenti, manifesti, foto

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