Mentre il mondo è dominato dal fenomeno delle megalopoli, dove ormai abita più della metà della popolazione del pianeta, in Europa una moltitudine di piccole città sta ridefinendo il proprio ruolo.
Erano città un tempo periferiche, dormitorio, satelliti, dove il novecento era riuscito a farle escludere dalle reti dell’economia e del sapere: oggi mostrano una splendida rinascita.

Smart citySono le Smart city, dove le nuove parole d’ordine sono: vivibilità, capacità attrattiva, relazioni nella rete globale, qualità dell’ambiente, attenzione al risparmio energetico, cura dei cittadini, nuove forme di socialità.
Sono città che rappresentano il punto di riferimento per presentare concretamente la possibilità di una migliore qualità della vita all’interno di spazi urbani una volta obsoleti.

Ma per appropriarsi di tale termine le città devono avere amministrazioni pubbliche molto attente alla programmazione strategica, alla gestione delle risorse, alle scelte operative.

una città smart – ovvero città intelligente –  è uno spazio urbano, ben diretto da una politica lungimirante, che affronta la sfida che la globalizzazione e la crisi economica pongono in termini di competitività e di sviluppo sostenibile con un’attenzione particolare alla coesione sociale, alla diffusione e disponibilità della conoscenza, alla libertà e mobilità effettivamente fruibile, alla qualità dell’ambiente naturale e culturale.

Le smart cities possono quindi essere identificate (così come evidenziate dal FORUM PA 2010) secondo alcune tematiche attualissime:
1.Mobilità
Avere una città in cui gli spostamenti sono agevoli, che garantisca una buona disponibilità di trasporto pubblico innovativo e sostenibile, che promuova l’uso di mezzi a basso impatto ecologico come la bicicletta.
2.Ambiente
Pensare ad una città in chiave sostenibile e che abbia come obiettivi: la riduzione della produzione di rifiuti e il potenziamento della raccolta differenziata; la riduzione drastica delle emissioni di gas serra tramite la limitazione del traffico privato, l’ottimizzazione delle emissioni industriali, la razionalizzazione dell’edilizia e dell’illuminazione pubblica, la promozione, protezione e gestione del verde urbano, lo sviluppo urbanistico basato sul “risparmio di suolo”.
3.Turismo e cultura
Auspicare una città smart per promuove la propria immagine turistica con una presenza intelligente sul web; virtualizzare il proprio patrimonio culturale e le proprie tradizioni; usare tecniche avanzate per creare percorsi tematici della città e per renderla facilmente fruibile.
In sintesi, gestire in modo integrato tutte le informazioni che si possono ottenere, ormai in grande quantità, grazie alle tecnologie, così da tradurle in servizi di qualità e in un migliore governo del territorio.
4.Qualità della vita
Applicare alla città le nuove tecnologie innovative con una visione strategica del proprio sviluppo, della manutenzione del suo patrimonio immobiliare, del riuso e valorizzazione dell’esistente.

E' con questi obiettivi che le città possono diventare sempre più a misura d’uomo, offrendo una migliore qualità della vita grazie anche all’utilizzo di energie da fonti rinnovabili, ad una gestione "illuminata"  ed una più diffusa coscienza “ecologica”.
In pratica, sviluppare progetti in grado di affrontare la sfida legata alla complessità dei sistemi urbani e mettere le tecnologie innovative al servizio del cittadino per garantirgli un migliore governo del territorio.

Arch. Lorenzo Margiotta
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